Le conseguenze legate alle notizie sull'intenzione della stella portoghese Cristiano Ronaldo di ritirarsi definitivamente dalla nazionale del Portogallo, in seguito alla crisi con il commissario tecnico Jorge Jesus, continuano a farsi sentire.
Ronaldo è entrato in una grave crisi con Jorge Jesus, allenatore della nazionale portoghese, che ha portato all'abbandono del ritiro della squadra a Copenaghen prima della sfida contro la Danimarca.
La nazionale portoghese ha sconfitto la Danimarca per quattro reti a due ieri giovedì, allo stadio Parken, nell'ambito della terza giornata della fase a gironi della UEFA Nations League.
I cartelloni di sostegno a Ronaldo infiammano le strade del Portogallo
Secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese "O Jogo", il tifoso e imprenditore portoghese Fernando Maia ha installato enormi cartelloni pubblicitari a Lisbona e Oeiras per esprimere il proprio sostegno a Ronaldo, rivolgendo dure critiche al commissario tecnico Jorge Jesus.
Maia ha affisso manifesti contenenti messaggi di ringraziamento e gratitudine verso Cristiano Ronaldo, considerandolo il primo simbolo del Paese nel mondo, confermando in dichiarazioni rilasciate a "Radio Observador" di finanziare questa campagna con fondi personali, senza alcun legame con alcuna entità o con lo stesso giocatore.
Il messaggio di sostegno a Ronaldo
Sul cartellone pubblicitario pubblicato da Fernando Maia si leggeva: "Grazie Cristiano Ronaldo per tutto ciò che hai dato al Portogallo... Sarai sempre il nostro capitano e il Portogallo sarà sempre con te".
Il manifesto accusava l'allenatore di "mancanza di sensibilità nella gestione del giocatore, di un pessimo approccio nei confronti del capitano, oltre che di un eccessivo ego", indicando che era la causa principale di questa triste conclusione, insieme ad altri responsabili coinvolti.
Nonostante il comune di Oeiras abbia rimosso uno dei cartelloni per presunta violazione delle norme, Maia ha confermato la continuazione della sua iniziativa, impegnandosi a posizionare un nuovo cartellone accanto allo stadio "Dragão" in concomitanza con la prossima partita tra Portogallo e Norvegia, dichiarando la propria disponibilità a pagare eventuali multe a difesa del diritto alla libertà di espressione.
Dietro le quinte della crisi e la rabbia di Ronaldo
I dettagli dell'episodio risalgono al ritiro pre-partita per la gara di Nations League contro la Danimarca a Copenaghen; le tensioni tra le parti sono aumentate dopo la precedente partita contro la Norvegia (terminata con la vittoria del Portogallo 2-1), durante la quale Ronaldo è rimasto in panchina senza entrare in campo.
Mentre si trovava negli spogliatoi, Ronaldo ha ascoltato la conferenza stampa dell'allenatore Jorge Jesus, sentendosi "tradito" e percependo il superamento degli accordi presi tra loro.
Il presidente della Federcalcio portoghese (Pedro Proença) e lo staff tecnico hanno tentato di convincere il capitano a restare, ma la tensione ha raggiunto il culmine.
Ronaldo ha lasciato l'hotel su un'auto privata della federazione mentre i compagni si allenavano, senza salutare la squadra, dirigendosi direttamente a Madrid su un volo privato.
Risposta ferma di Jorge Jesus alla crisi
Il commissario tecnico Jorge Jesus ha ribadito la fermezza della sua posizione tecnica e l'imposizione della disciplina a tutti, affermando: "Lo status del giocatore non gli conferisce diritti privilegiati. Si tratta di rispetto per il percorso, e sono io a decidere il piano e la tattica".
Ha aggiunto: "Se avrò bisogno di te per 30 minuti giocherai, se non ne avrò bisogno non giocherai. Nessun giocatore cambierà mai la mia opinione, né lui né nessun altro nel mondo del calcio, nemmeno qualsiasi presidente".
Fine di un'era.. La decisione è irrevocabile
Secondo un reportage del quotidiano portoghese "O Jogo", Cristiano Ronaldo ha preso una decisione definitiva e irrevocabile di non tornare più a rappresentare la nazionale, facendo sì che la partita contro il Galles allo stadio "Alvalade" sia stata la sua ultima apparizione con la maglia della selezione.
Il messaggio di Ronaldo ai tifosi portoghesi
Ronaldo ha dichiarato: "Dopo la conferenza stampa dell'allenatore e la mia conversazione con il presidente della federazione, ho deciso di lasciare il ritiro. Rivelerò al popolo portoghese le vere ragioni al momento opportuno. Ora è il tempo di augurare buona fortuna al Portogallo e a tutti i miei compagni senza eccezioni".
La posizione della Federcalcio portoghese
Da parte sua, la federazione ha emesso un breve comunicato confermando l'abbandono del ritiro da parte di Ronaldo, sottolineando che la concentrazione residua è interamente rivolta alle prossime partite con i 24 giocatori rimasti in rosa, per raggiungere gli obiettivi della nazionale.







