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Video: "Il VAR" espelle un giocatore della Svizzera e salva la stella dell'Argentina.. Cortesia o applicazione della legge?

Via Kooora

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Un incidente arbitrale senza precedenti nei quarti di finale dei Mondiali 2026 tra Argentina e Svizzera ha suscitato un'ampia ondata di polemiche su se l'intervento del Video Assistant Referee (VAR) per espellere l'attaccante svizzero Breel Embolo rappresenti un "favore" all'Argentina, dopo che l'arbitro portoghese João Pinheiro ha ritirato il cartellino giallo all'argentino Leandro Paredes e lo ha assegnato a Embolo, espellendo quest'ultimo al 72' sul risultato di 1-1.

Embolo ha lasciato il campo a Kansas City in lacrime, circondato dai compagni che hanno cercato di consolarlo, in una scena toccante che ha riflesso l'entità dello shock subito dal giocatore svizzero dopo l'espulsione.

L'incidente controverso è iniziato al 69', quando l'arbitro Pinheiro ha mostrato il cartellino giallo a Paredes per un fallo commesso contro Embolo, ma la sala del VAR è intervenuta improvvisamente, lanciando un avviso urgente che il cartellino era stato assegnato al giocatore sbagliato, spingendo l'arbitro a ricorrere allo schermo per rivedere l'azione.

Dopo aver rivisto il replay, Pinheiro ha preso la decisione scioccante di annullare l'ammonizione ricevuta da Paredes, stabilendo che Embolo aveva simulato la caduta e finto il fallo, assegnandogli un secondo cartellino giallo dopo un precedente ammonizione al 44', che ha automaticamente comportato l'espulsione con il cartellino rosso, in un momento critico che ha costretto la Svizzera a giocare in 10 e senza il suo attaccante più in vista.

Perché è intervenuto il VAR?

🟥 L'arbitro portoghese João Pinheiro mostra il cartellino rosso alla stella svizzera Breel Embolo dopo aver ricevuto due cartellini gialli! La decisione è stata presa dopo aver utilizzato il VAR (72').#Mondiali2026 pic.twitter.com/JfiPScxWGJ
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L'intervento improvviso del VAR solleva interrogativi sulle vere motivazioni dietro questa decisione, soprattutto perché i secondi cartellini gialli non sono solitamente soggetti a revisione del VAR e la tecnologia non può raccomandare l'espulsione in caso di secondo giallo.

Ma la porta aperta in questo incidente è stata quella dell'"errore di identificazione", poiché il cartellino è stato mostrato al giocatore sbagliato, e questa ipotesi consente all'arbitro di correggere il cartellino e riassegnarlo al giocatore corretto, secondo le norme internazionali che stabiliscono che il VAR può intervenire solo in 4 casi: gol o non concessione, rigore, cartellino rosso diretto ed errore nell'identificazione del giocatore sanzionato.

"Favore" o applicazione della legge?

Sebbene la decisione sembri tecnicamente conforme alle norme, il tempismo e le circostanze circostanti hanno suscitato ampi dubbi sul fatto che rappresenti un "favore" all'Argentina, soprattutto perché l'incidente è avvenuto in un momento decisivo con il punteggio in parità e Paredes è sfuggito all'ammonizione mentre Embolo ha pagato un prezzo altissimo con l'espulsione.

In sintesi, se Pinheiro non avesse ammonito Paredes in primo luogo, il VAR non avrebbe potuto intervenire, ma assegnando il cartellino sbagliato si è aperta la possibilità di rivedere l'azione che ha chiuso la partita di Embolo e influenzato in modo decisivo lo svolgimento dell'incontro, terminato con la vittoria dell'Argentina grazie ai gol di Mac Allister e Ndoye.

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