Murat Yakin, il commissario tecnico della nazionale svizzera, ha respinto le accuse rivolte dal suo omologo egiziano Hossam Hassan riguardo al fatto che l'Argentina abbia beneficiato di favori arbitrali e del sostegno della Federazione Internazionale di Calcio "FIFA" durante i Mondiali 2026, affermando che le partite si decidono all'interno del rettangolo verde e non con le dichiarazioni mediatiche.
Yakin ha criticato aspramente, nella conferenza stampa di venerdì, prima del quarto di finale contro l'Argentina, le dichiarazioni di Hossam Hassan che ha accusato la "FIFA" di parzialità verso l'Argentina e di tentare di imporre l'incoronazione di Lionel Messi come campione, dopo la sconfitta dell'Egitto per 3-2 negli ottavi di finale in mezzo a un'ampia controversia arbitrale.
Yakin ha risposto a una domanda sulle dichiarazioni dell'allenatore egiziano: "Penso che le partite si giochino in modo generalmente equo. La tecnologia del VAR può intervenire e controllare tutto", aggiungendo: "Non si devono risolvere le cose con le dichiarazioni dopo la partita, mentre avevi opportunità per vincere".
In un chiaro riferimento al vantaggio dell'Egitto per 2-0 fino agli ultimi minuti della partita prima del ribaltamento del risultato, Yakin ha affermato: "Quando la partita può essere decisa all'interno del campo, la giustificazione o l'insulto dopo la partita non ha nulla a che fare con la giustizia, le cose devono essere decise sul campo".
Le dichiarazioni di Yakin arrivano mentre la Svizzera si prepara ad affrontare l'Argentina, detentrice del titolo, nei quarti di finale all'alba di domenica a Kansas City, in mezzo a un duro colpo rappresentato dall'assenza del capocannoniere della nazionale Johan Manzambi per un infortunio al ginocchio.
Yakin ha annunciato che Manzambi, che ha segnato 3 gol e fornito 2 assist nel torneo, non potrà partecipare alla partita nonostante gli intensi sforzi per recuperarlo, dicendo: "Abbiamo fatto del nostro meglio per riportarlo, ma purtroppo non potrà partecipare. Johan soffre di un forte dolore, ed è stato uno shock per tutti noi".
Yakin ha indicato che la strategia della Svizzera per limitare l'influenza di Messi si basa sul possesso di palla, dicendo: "Quando la palla è in nostro possesso, non potrà muoversi molto. Cerchiamo di giocare nel nostro solito modo e non lasciamogli passare la palla".














