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Un nobile personaggio parla del piano per preparare la generazione delle Olimpiadi di Los Angeles

Via Yallakora

Il ministro della Gioventù e dello Sport, Johar Nabil, ha tenuto una riunione di coordinamento con Yasser Idris, presidente del Comitato Olimpico Egiziano, e il consiglio di amministrazione del comitato, presso la sede del Comitato Olimpico Egiziano, per esaminare gli ultimi preparativi delle nazionali e i loro programmi di preparazione per le Olimpiadi giovanili di Dakar 2026 in Senegal e per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Una tappa verso il traguardo

Il Ministero della Gioventù e dello Sport ha chiarito che l'incontro odierno rappresenta un'estensione della collaborazione continua e proficua con il Comitato Olimpico Egiziano e le federazioni sportive, poiché l'obiettivo è chiaro: iniziare a preparare i campioni di domani già da oggi.

In questo contesto, Johar Nabil ha elogiato i risultati ottenuti dalla delegazione egiziana ai Giochi del Mediterraneo in Italia, dove i faraoni hanno conquistato 58 medaglie di vario tipo.

Ha aggiunto: "Ritengo che questo raccolto confermi che lo sport egiziano procede con passi sicuri verso ulteriori successi, soprattutto grazie al grande sviluppo dei programmi di preparazione delle nazionali. Tuttavia, le 58 medaglie non sono la fine della storia, ma una tappa; da questa tappa inizia un nuovo viaggio".

Nabil ha spiegato che la prossima fase richiede la sinergia di tutte le istituzioni sportive e il lavoro secondo piani chiari e ponderati, per garantire la migliore preparazione possibile agli atleti e alle atlete in vista delle competizioni di Dakar 2026 e poi di Los Angeles 2028.

Ha proseguito: "Queste due sfide richiedono un lavoro anticipato e una preparazione all'altezza dell'ambizione egiziana. Il Ministero continuerà a sostenere le nazionali, fornendo tutte le risorse necessarie agli atleti e agli staff tecnici, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi dello sport egiziano e all'innalzamento della bandiera egiziana nelle varie manifestazioni internazionali".

L'integrazione fa la differenza

Da parte sua, Yasser Idris ha accolto con favore la collaborazione continua con il Ministero della Gioventù e dello Sport, sottolineando che la prossima fase necessita dell'integrazione degli sforzi tra il Ministero, il Comitato Olimpico e le federazioni sportive.

Ha completato: "Un campione non viene creato da un'unica entità, e un risultato non nasce da un'istituzione isolata. Si tratta di un sistema integrato, in cui ogni parte conosce il proprio ruolo e ogni passo serve a quello successivo".

Idris ha indicato che il Comitato sta elaborando piani di preparazione integrati per le nazionali, per formare campioni in grado di competere con forza alle Olimpiadi giovanili di Dakar 2026 e ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

I Giochi del Mediterraneo: carburante per la prossima fase

Yasser Idris ha continuato: "I risultati raggiunti ai Giochi del Mediterraneo rappresentano un forte incentivo a proseguire nel lavoro e a migliorare i livelli degli atleti e delle atlete. Le medaglie non sono solo un raccolto, ma un messaggio che indica che il lavoro dà i suoi frutti e che siamo sulla strada giusta, anche se il percorso non è ancora terminato".

Durante l'incontro è stato confermato l'impegno a continuare a monitorare i programmi di preparazione, i ritiri e le esperienze competitive internazionali delle nazionali nel prossimo periodo, al fine di elevare la prontezza tecnica e fisica degli atleti e delle atlete e fornire loro le esperienze necessarie prima delle grandi competizioni.

Idris ha sottolineato l'importanza di mantenere il coordinamento con il Ministero della Gioventù e dello Sport e con tutte le federazioni sportive, garantendo così la migliore preparazione tecnica e fisica per gli atleti e rafforzando la capacità dello sport egiziano di ottenere risultati eccellenti nelle prossime competizioni internazionali.

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