Si è appena concluso il lungo e tormentato "serial" riguardante Julian Álvarez, stella dell'Atlético Madrid Julián Álvarez, dopo che il Barcellona ha invano cercato di assicurarsi le sue prestazioni per settimane.
La finestra estiva del mercato si è chiusa alla mezzanotte di martedì, ora spagnola, corrispondente all'una di notte al Cairo.
Il primo episodio della saga di Julián Álvarez risale all'offerta presentata dal Barcellona lo scorso giugno per acquisirlo, valutata 100 milioni di euro; offerta rifiutata categoricamente dall'Atlético Madrid, che ha persino risposto in tono sarcastico al club catalano attraverso i propri canali ufficiali sui social media.
La situazione si è complicata con l'ingresso del Real Madrid, che ha annunciato ufficialmente un'offerta di 150 milioni di euro per Álvarez; tuttavia, la dirigenza dell'Atlético ha respinto anche questa proposta, ribadendo di voler ottenere l'intero valore della clausola rescissoria, pari a 500 milioni di euro.
A peggiorare ulteriormente le cose sono state le dichiarazioni rilasciate da Álvarez durante la sua partecipazione ai Mondiali con l'Argentina lo scorso giugno, quando ha affermato esplicitamente il suo desiderio di lasciare l'Atlético Madrid, definendo tale mossa nell'interesse di entrambe le parti.
Queste dichiarazioni hanno scatenato una forte indignazione nell'Atlético Madrid, che ha accusato il Barcellona di aver agito in modo irresponsabile e non professionale contattando un giocatore sotto contratto con la squadra.
L'Atlético Madrid ha inoltre presentato un reclamo ufficiale alla FIFA e alla Federazione Spagnola di Calcio contro il Barcellona, accusandolo di comportamenti sleali verso Álvarez e di trattative segrete illegali.
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L'Atlético Madrid, sia tramite comunicati ufficiali che attraverso dichiarazioni dei suoi dirigenti, come il CEO Gil Marín, ha ribadito che Julián Álvarez non è assolutamente in vendita, specialmente al Barcellona, accusando quest'ultimo di mancanza di professionalità e lanciando attacchi contro l'agente dell'argentino.
Dopo le vacanze estive successive ai Mondiali, Julián Álvarez è tornato all'Atlético Madrid per partecipare agli allenamenti della squadra, sperando in un incontro personale con i dirigenti del club e con l'allenatore Diego Simeone; incontro che però non si è mai realizzato.
La situazione è ulteriormente degenerata quando Álvarez è entrato come sostituto nella partita tra Atlético Madrid e Villarreal: upon being announced, è stato accolto da fischi violenti da parte del pubblico, e non appena è sceso in campo per sostituire un compagno su indicazione di Simeone, è stato bersagliato da continui fischi ogni volta che toccava palla. Questo comportamento, insolito, lo ha visibilmente frustrato, spingendolo ad abbandonare rapidamente il campo non appena fischiata la fine della partita.
Successivamente, Álvarez ha saltato tre giorni consecutivi di allenamento per motivi di salute, venendo escluso dalla partita contro il Siviglia; in seguito è tornato ad allenarsi, ma separatamente dal resto della squadra.
In mezzo a tutto questo, l'Arsenal ha manifestato un forte interesse per Álvarez, contattando effettivamente l'Atlético Madrid; tuttavia, Álvarez non ha mostrato alcuna intenzione di tornare nella Premier League, rimanendo fermamente convinto dell'idea di trasferirsi al Barcellona. Va notato che il club campione della Liga nutriva un interesse analogo e ha insistito nel voler acquisire l'argentino fino a rendere la situazione praticamente impossibile.
Alla fine, il Barcellona ha dovuto alzare bandiera bianca, optando per l'acquisizione di un altro attaccante, Gabriel Jesus dall'Arsenal, nell'ultimo giorno della finestra estiva del mercato.
Non appena conclusasi la sessione estiva del mercato, è apparsa la parola "FINE" sugli schermi, sancendo la conclusione della saga di Julián Álvarez; sebbene sia possibile che un nuovo capitolo possa aprirsi nel prossimo gennaio, con l'apertura della finestra invernale del mercato del 2027.














