La Federazione Senegalese di Calcio ha annunciato ufficialmente, sabato sera, il licenziamento dell'allenatore Babi Thiao e dell'intero suo staff tecnico, dopo l'uscita deludente dai sedicesimi di finale della Coppa del Mondo 2026 contro il Belgio in modo drammatico e crudele, in una decisione descritta dalla stampa locale come "il colpo di grazia" per un progetto che portava grandi ambizioni.
La catena RTS senegalese ha riferito, e diverse testate locali lo hanno confermato, che il comitato esecutivo della federazione ha preso la decisione dopo una lunga riunione a Dakar, indicando che il licenziamento è stato una conseguenza diretta del fallimento ai Mondiali, dove la fiducia della dirigenza nel tecnico che aveva guidato la squadra alla vittoria della Coppa delle Nazioni Africane 2025 si è definitivamente incrinata.
La decisione è arrivata pochi giorni dopo la sconfitta scioccante contro il Belgio a Seattle, dove la selezione delle "Lionesse del Teranga" era avanti di due gol netti grazie a Habib Diarra e Ismaïla Sarr, prima che la sua difesa crollasse negli ultimi minuti, permettendo a Romelu Lukaku di segnare il gol della speranza, poi a Youri Tielemans di pareggiare e forzare i supplementari, prima che lo stesso Tielemans decidesse l'accesso del Belgio con un rigore nei minuti di recupero.
In un comunicato ufficiale rilasciato dopo la riunione del comitato esecutivo, la federazione ha chiarito che la decisione deriva da "una valutazione delle prestazioni della squadra e delle sue prospettive future", confermando che il cambio è avvenuto "nell'interesse del calcio senegalese" e che ha incaricato il suo presidente Abdallah Fall di comunicare formalmente il licenziamento all'allenatore secondo le norme e i contratti vigenti.
Tensioni interne
Il Senegal ha concluso una campagna deludente in cui ha vinto una sola partita, dopo un girone difficile che ha visto due sconfitte contro Francia e Norvegia, prima di salvare la qualificazione con una vittoria schiacciante per 5-0 sull'Iraq, qualificandosi come una delle migliori terze.
Le scelte tattiche di Thiao, la gestione dei titolari e l'incapacità della squadra di mantenere il vantaggio sono state sottoposte a un severo scrutinio, mentre rivelazioni su tensioni interne hanno alimentato il dibattito, in particolare riguardo al contratto di Thiao firmato in circostanze caotiche e a vari disordini che si presume abbiano ostacolato il lavoro della delegazione durante il torneo, spingendo la federazione a intentare una causa per diffamazione a tutela della propria immagine.
Ristrutturazione completa e nomi in lizza
Il comitato esecutivo ha incaricato il presidente della federazione di procedere a una ristrutturazione completa di tutte le selezioni nazionali, con una conferenza stampa prevista per lunedì allo stadio Léopold Sédar Senghor per spiegare le ragioni della decisione e chiarire gli orientamenti futuri.
La stampa senegalese ha fatto circolare insistentemente per diversi giorni i nomi di Habib Faye e Patrick Vieira come possibili successori di Thiao, insieme a quello del francese Hervé Renard, a indicare che un nuovo capitolo sta per iniziare per i Leoni del Teranga, con il compito di ricostruire un progetto in grado di rivitalizzare una squadra che nutriva grandi ambizioni prima di lasciare i Mondiali con una grande delusione.
Si chiude così ufficialmente il capitolo di Babi Thiao, il cui mandato come allenatore principale termina dopo meno di due anni dalla nomina, nonostante il titolo della Coppa delle Nazioni Africane 2025, a dimostrazione che il fallimento ai Mondiali non è perdonabile nel mondo del calcio.






