Javier Tebas, presidente della Liga spagnola, ha continuato a criticare il presidente della FIFA, Gianni Infantino, affermando che quest'ultimo dovrebbe dimettersi dalla presidenza della FIFA al più presto, dopo gli eventi controversi verificatisi nelle ultime settimane durante e dopo la Coppa del Mondo.
Infantino è stato oggetto di numerose critiche nel corso del torneo mondiale, caratterizzato da diversi episodi controversi, sia relativi all'arbitraggio, sia per l'intervento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, volto a revocare la squalifica di Folarin Balogun prima dell'incontro tra USA e Belgio negli ottavi di finale, oltre all'esclusione dell'arbitro somalo Omar Artan dal Mondiale.
Le critiche verso Infantino si sono intensificate in seguito al progetto da lui annunciato, consistente nella vendita di quote della FIFA a investitori esterni affinché supervisionassero i grandi tornei come la Coppa del Mondo.
La forte opposizione a tale proposta ha spinto Infantino ad annullarla immediatamente, mentre le federazioni membri dell'UEFA annunciavano il boicottaggio dei tornei FIFA.
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Tebas, in dichiarazioni riportate dal giornalista inglese Ben Jacobs, ha affermato: "Le confederazioni continentali, le associazioni di club e i giocatori non dovrebbero accontentarsi di questo ritiro e considerare la questione chiusa; la situazione è ora molto più profonda".
Ha aggiunto: "Qualcuno ha dimenticato l'intervento politico per far revocare un cartellino rosso? L'inchiesta avviata dal Congresso che chiedeva di indagare su Infantino per condotta antisportiva? La archiviazione delle accuse in storici casi di corruzione alla FIFA? I prezzi esorbitanti dei biglietti per la Coppa del Mondo? Le decisioni controverse riguardanti nuove competizioni e formati, prese senza un vero dialogo e accordo con le parti interessate?"
Ha chiarito: "Il problema non è mai stato una singola proposta avanzata da Infantino, ma risiede in un modello di governance incentrato sul potere, che indebolisce le norme disciplinari ed emargina coloro direttamente colpiti dalle sue decisioni. Per tutte queste ragioni, ritengo che Gianni Infantino non debba continuare come presidente della FIFA".
Ha concluso: "Il calcio ha bisogno di una nuova leadership capace di rivoluzionare il sistema amministrativo, ripristinarne la credibilità e costruire le future decisioni consultando le parti interessate, dopo aver valutato preventivamente il loro impatto sportivo, economico e sociale, invece di imporle. Il fatto che Infantino abbia ritirato questa decisione non cancella ciò che ha fatto".








