È stata rivelata una forte sorpresa riguardante l'espulsione del giocatore della nazionale svizzera, Breel Embolo, contro l'Argentina nel quadro delle competizioni del campionato mondiale di calcio edizione 2026 che si è conclusa una settimana fa.
La nazionale argentina ha affrontato quella svizzera nei quarti di finale del campionato mondiale, dove la squadra di Lionel Messi ha ottenuto una vittoria emozionante per tre gol a uno.
Nel secondo tempo della partita il giocatore svizzero Breel Embolo ha ricevuto un secondo cartellino giallo e quindi l'espulsione dopo l'intervento della tecnologia video.
La situazione è iniziata con Paredes, giocatore dell'Argentina, che ha ricevuto un cartellino giallo per un intervento su Embolo, prima che la tecnologia video intervenisse e decidesse di applicare la regola dell'errore di identificazione.
Di conseguenza il cartellino a Paredes è stato annullato e assegnato a Embolo per simulazione, portando poi alla sua espulsione poiché si trattava del secondo cartellino giallo nella stessa partita.
Secondo quanto riferito dalla rete internazionale "The Athletic", il Consiglio Internazionale del Calcio, responsabile delle regole del gioco, ha chiarito che la regola dell'errore di identificazione non può essere utilizzata nei casi di simulazione, come accaduto ai Mondiali.
Il Consiglio ha spiegato che tale regola viene applicata solo per identificare il giocatore che ha commesso un'infrazione, non per rivedere l'infrazione stessa o modificarne la natura, come nei casi di simulazione dei giocatori.
Pertanto la tecnologia video è autorizzata ad assistere l'arbitro nell'applicazione della regola dell'errore di identificazione solo in caso di evidente errore sul campo o di un incidente grave non rilevato, quando viene mostrato un cartellino giallo o rosso al giocatore sbagliato.
La rete ha riferito che, di conseguenza, la tecnologia video ha commesso un grave errore nella partita tra Argentina e Svizzera intervenendo sull'azione tra Paredes ed Embolo, annullando il cartellino al primo e assegnandolo al secondo, che è stato espulso.
In quel caso non era corretto annullare il cartellino a Paredes, poiché non vi era alcun errore nell'identificazione del giocatore e l'episodio è stato trasformato da infrazione a simulazione, esempio di uso errato della suddetta regola.







