Zinedine Zidane è diventato il candidato principale per succedere a Didier Deschamps alla guida della nazionale francese, ma il passo di assumere l'incarico si scontra con un ostacolo legale che potrebbe ritardare l'annuncio ufficiale della sua nomina.
Il quotidiano francese L'Équipe ha riferito che Zidane non ha ancora firmato il contratto con la Federazione Francese di Calcio, nonostante l'accordo tra le parti, a causa di una nuova legislazione che impone un tetto salariale ai presidenti degli enti pubblici, applicabile alla Federazione Francese.
Secondo il rapporto, la commissione mista tra il Senato e l'Assemblea Nazionale ha approvato l'8 luglio scorso la fissazione del limite massimo dello stipendio annuo complessivo a 450.000 euro, una cifra nettamente inferiore allo stipendio percepito da Didier Deschamps durante la sua guida ai Bleus.
Il rapporto ha indicato che la Federazione Francese attende una modifica di questa legislazione per poter offrire a Zidane uno stipendio adeguato al suo prestigio, il che richiede l'approvazione di Marina Ferrari, ministra dello Sport, della Gioventù e della Vita Comunitaria.
Questi sviluppi sono seguiti all'eliminazione della nazionale francese in semifinale dei Mondiali 2026 contro la Spagna, nell'ultima competizione guidata da Deschamps, dopo che aveva precedentemente annunciato le sue dimissioni dopo il Mondiale.
Zidane è considerato il primo candidato per il ruolo, dopo essere rimasto lontano dall'allenamento dal suo addio al Real Madrid, in attesa di un'opportunità per guidare la nazionale del suo paese.
Da parte sua, Marina Ferrari, in dichiarazioni a France 2, ha descritto Zidane come "una buona scelta" per allenare la nazionale francese, ma ha sottolineato che la scelta del tecnico non rientra nelle competenze del Ministero dello Sport, segnalando che la decisione finale resta in mano alla Federazione Francese di Calcio.






