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Urgente e ufficialmente | Comunicato rovente dell'Al Ahly contro la Federazione del Calcio e il Comitato degli arbitri dopo le dichiarazioni di Greshah e Ashour

Via Btolat

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Il consiglio di amministrazione del club Al Ahly, presieduto da Mahmoud El Khatib, si è rivolto ufficialmente all'Unione calcistica egiziana oggi domenica, dopo le dichiarazioni di Jihad Greshah, ex arbitro e membro dell'ultima commissione arbitri, e anche le dichiarazioni di Mahmoud Ashour, arbitro VAR nella partita di Ceramica Cleopatra nel campionato della scorsa stagione.

I due hanno rilasciato dichiarazioni ieri, secondo cui Al Ahly meritava un rigore nella partita contro Ceramica Cleopatra nella fase finale e l'arbitro Mahmoud Wafa non lo ha assegnato, come ha detto Greshah che Ahmed Megahed interveniva pesantemente nelle questioni della commissione arbitri.

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Nella lettera di Al Ahly si esprimeva l'obiezione alla nomina di Essam Abdel Fattah come presidente della commissione arbitri, oltre alla mancata presa di posizione del presidente dell'Unione Hani Abu Rida riguardo alla proposta di aumentare il numero di club e all'elogio sui media di un solo club per il pagamento dei debiti, oltre alle dichiarazioni della coppia Mahmoud Ashour e Jihad Greshah - definite dal club Al Ahly catastrofiche -.

Dichiarazione di Al Ahly all'Unione calcistica

Secondo il sito ufficiale del club Al Ahly, il club ha inviato oggi una lettera all'Unione egiziana di calcio in cui si afferma che Al Ahly sperava nell'avvio dell'attuazione del piano di sviluppo per il calcio egiziano precedentemente annunciato dal ministro della Gioventù e dello Sport, in concomitanza con l'Unione calcistica poche settimane fa, per sfruttare il buon livello mostrato dalla nazionale nella Coppa del Mondo.

Tuttavia il club è rimasto sorpreso da alcune decisioni che non invitano all'ottimismo per il futuro, ma contribuiscono a suscitare crisi nel panorama sportivo: l'Unione calcistica ha affidato la presidenza della commissione arbitri a un responsabile che aveva già ricoperto tale incarico senza garantire giustizia alla maggior parte dei club, primo fra tutti Al Ahly, usando termini strani come "contenimento" e "spirito del protocollo", spingendo allora il club a dichiarare pubblicamente che la commissione arbitri aveva perso credibilità e integrità, decidendo di completare il campionato con giovani e reduci da infortuni e rifiutando la partecipazione alla Coppa. Nella lettera si afferma anche una violazione palese dei regolamenti.

Chi non paga i debiti alle istituzioni statali ottiene le autorizzazioni richieste e il presidente dell'Unione gli conferisce il distintivo di eccellenza sui media come il più puntuale nei pagamenti e con contratti validi, come se i contratti degli altri club non lo fossero, dimenticando che esistono diritti legittimi riconosciuti a livello internazionale nel separare i contratti di prestazione sportiva da quelli dei diritti commerciali.

La lettera fa riferimento alla proposta del presidente dell'Unione a CAF di aumentare il numero di club partecipanti alla Champions League e, ricevuto il rifiuto, averlo tenuto nascosto per una settimana senza motivo, se non in attesa di determinare i club con la licenza africana.

Il club ha definito catastrofiche le dichiarazioni delle ultime ore da parte dell'arbitro VAR nella partita Ceramica-Al Ahly nella fase finale del campionato della scorsa stagione e del membro della commissione arbitri, rappresentando una macchia nera sulla fronte del sistema arbitrale egiziano: il primo ha rivelato l'ostruzionismo ingiustificato dell'arbitro nel non assegnare un rigore valido a favore di Al Ahly e il secondo lo ha confermato, indicando chiaramente quanto il club aveva spesso avvertito, ovvero che una persona esterna all'Unione interferisce nel lavoro della commissione arbitri.

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Al Ahly ha ribadito nella lettera che le dichiarazioni, le decisioni e le scelte dell'Unione calcistica non invitano all'ottimismo né alla collaborazione e che l'Unione deve assumersi le proprie responsabilità; tutti si aspettavano ciò che servisse l'interesse di tutti i club, che hanno contribuito fortemente a formare e preparare giocatori di valore che hanno aiutato la nazionale nella Coppa del Mondo, e il club ha auspicato il ritorno alla normalità per servire il calcio egiziano.

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