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Maldini rivela i retroscena delle sue trattative con Guardiola per allenare l'Italia: era vicino e ha impostato la formazione da solo

Via Btolat

Paolo Maldini, ex direttore tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, ha parlato dei negoziati intercorsi tra lui e l'allenatore del Manchester City, Pep Guardiola, per assumere la direzione tecnica della nazionale italiana.

Guardiola è stato legato alla panchina della nazionale italiana nel periodo passato, prima che i negoziati si arenassero e che alla fine Roberto Mancini tornasse sulla panchina degli Azzurri.

La Federazione Italiana è entrata in trattative anche con Carlo Ancelotti e poi con Andrea Pirlo, prima del ritorno di Mancini.

Maldini si è dimesso dal suo incarico nel periodo passato, dopo che Pirlo non è stato nominato commissario tecnico della nazionale italiana, venendo sostituito da Claudio Ranieri.

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Maldini ha ammesso, in dichiarazioni riportate dal quotidiano «Mundo Deportivo», che Guardiola era sul punto di allenare l’Italia, dicendo: «Abbiamo contattato il miglior allenatore italiano della storia, il mio caro amico Carlo Ancelotti. Carlo ci ha detto che il Brasile gli aveva rinnovato la fiducia e si è scusato augurandoci buona fortuna; è stata una telefonata fatidica».

Riguardo a Guardiola: «È l’allenatore che rappresenta al meglio il calcio tecnico e offensivo. Attraverso alcuni amici è emersa l’idea di ingaggiarlo; siamo andati a trovarlo a Barcellona, abbiamo pranzato insieme e abbiamo parlato tutto il giorno».

Ha aggiunto: «La nostra offerta a Guardiola era molto allettante; era sul punto di accettare e aveva persino cominciato a scrivere le formazioni della nazionale su un foglio. Quanto al compenso, i 20 milioni di euro di cui abbiamo parlato non sono mai stati un problema per noi».

Ha concluso: «Pep ci ha detto chiaramente: datemi un euro in meno di quanto guadagnava l’allenatore precedente e sarò felice. Alla fine però ha rifiutato perché era stanco; ha trascorso dieci anni estenuanti in Premier League, si è sottoposto a un intervento chirurgico alla schiena e voleva riposarsi. È stata comunque una conversazione molto seria: abbiamo esaminato tutte le liste delle selezioni giovanili italiane, a partire dall’Under 17».

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