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Le dimissioni di Bianchedi dalla carica di direttrice della nazionale italiana dopo le polemiche sulla sua nomina

Via FilGoal

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Diana Bianchedi ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di capo delegazione della Nazionale italiana, appena due mesi dopo la sua nomina, in mezzo alle polemiche suscitate dalla decisione di affidarle l'incarico durante le competizioni della UEFA Nations League.

Le dimissioni dell'ex campionessa olimpica arrivano nel contesto di un acceso dibattito all'interno della FIGC, a causa delle norme che regolano i rapporti tra le diverse istituzioni sportive in Italia.

Giovanni Malagò, presidente della FIGC, aveva nominato Bianchedi capo delegazione della Nazionale il 9 agosto, succedendo a Gianluigi Buffon, nonostante ella ricoprisse contemporaneamente la carica di vicepresidente del CONI.

La cumulo delle due cariche è stato ritenuto incompatibile, data la potenziale esistenza di conflitti di interesse, soprattutto alla luce dei dissidi tra Bianchedi e Luciano Bonfiglio, presidente del CONI, riguardo alla gestione del commissario straordinario della Federazione Italiana Scherma (o sollevamento pesi? Nota: il testo arabo dice "sollevamento pesi" - pesistica).

Bianchedi ha dichiarato nel comunicato delle sue dimissioni: "Dopo le dichiarazioni rilasciate dal ministro dello Sport Andrea Abodi e le polemiche sollevate dai media questo pomeriggio, ho deciso di presentare le mie dimissioni dalla carica di capo delegazione della Nazionale".

Ha aggiunto: "Ho preso questa decisione per rispetto verso il CONI, il suo comitato e la FIGC, nonché verso le istituzioni sportive, come dimostrato dalla mia carriera di atleta e dirigente".

Ha chiarito: "Ho sempre agito con equità e professionalità, rispettando le regole e le persone, nell'interesse dello sport, valori oggi ingiustamente messi in discussione".

Ha proseguito: "Desidero anche fare un passo indietro per gli Azzurri, protestando contro il coinvolgimento della Nazionale in polemiche inutili".

Bianchedi ha concluso le sue dichiarazioni: "Dobbiamo ricordare che lo sport riguarda prima di tutto questo. Incoraggiamo questi giocatori, se lo meritano".

Le dichiarazioni di Abodi, a cui Bianchedi ha fatto riferimento, sono giunte in seguito al suo disaccordo, insieme a Marco Di Paola, vicepresidente del CONI, con Bonfiglio riguardo al destino della federazione di sollevamento pesi.

Bianchedi vanta un prestigioso palmarès sportivo nella scherma, specialità fioretto, avendo conquistato due medaglie d'oro olimpiche nel 1992 e nel 2000.

Ha inoltre ricoperto diverse cariche all'interno del CONI, tra cui quella di vicepresidente nel 2025.

Bianchedi possiede anche una laurea in Medicina e Chirurgia, oltre a competenze in gestione sportiva, il che la rende una delle figure più rilevanti nello sport italiano.

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