La Confederazione Asiatica di Calcio ha annunciato il rifiuto della proposta attuale relativa alla creazione di una nuova società controllata dalla Federazione Internazionale di Calcio, al fine di attrarre investimenti, attraverso la vendita dei diritti di alcuni tornei.
La Confederazione Asiatica di Calcio ha espresso preoccupazione per le conseguenze del progetto sul futuro del calcio mondiale, confermando la propria solidarietà con l’Unione Europea di Calcio e con la Confederazione di calcio dell’America del Nord, Centrale e dei Caraibi, nell’opposizione alle modalità di presentazione della proposta.
La Confederazione Asiatica ha chiarito in un comunicato ufficiale di aver seguito con grande preoccupazione gli ultimi sviluppi legati al progetto e l’incertezza che ne è seguita all’interno della comunità calcistica, sottolineando che il dibattito sia arrivato a parlare di una possibile boicottaggio dei Mondiali – come ha minacciato la UEFA – rappresenta un motivo di allarme e che il gioco non avrebbe mai dovuto raggiungere questo stadio.
Il comunicato ha sottolineato che il nuovo progetto della FIFA nella sua forma attuale non possiede i requisiti per ottenere il consenso necessario all’interno della famiglia calcistica, alla luce delle posizioni di rifiuto espresse da grandi confederazioni continentali, precisando che la forza dei Mondiali risiede nella partecipazione di tutti i continenti e di tutte le nazionali e che qualsiasi progetto che minacci l’unità del torneo o il suo carattere mondiale richiede una revisione.
La Confederazione Asiatica ha insistito sul fatto che la crisi non riguarda solo il progetto, ma rivela carenze nei meccanismi di governance, consultazione e decisione all’interno della Federazione Internazionale di Calcio, ritenendo che i chiarimenti forniti di recente dalla FIFA non abbiano affrontato le preoccupazioni principali legate alle procedure istituzionali e alla trasparenza del processo decisionale.
Ha aggiunto: «Le proposte di grande impatto commerciale, sportivo e strategico non dovrebbero essere presentate in modo tale da far sentire le confederazioni continentali e nazionali, e persino gli organi statutari all’interno della FIFA, escluse dalla partecipazione al processo decisionale; lo sviluppo del calcio mondiale deve basarsi su trasparenza, fiducia e consultazione autentica».
Ha proseguito: «I Mondiali e il calcio mondiale appartengono a tutti i membri della famiglia del gioco e il suo futuro deve essere tracciato collettivamente, riflettendo la volontà di tutte le confederazioni continentali e nazionali».
La Confederazione Asiatica ha inoltre osservato che non è la prima volta che vengono presentate iniziative importanti dopo che le loro caratteristiche sono già state definite in anticipo, con ripercussioni negative sulla fiducia nel sistema di governance della FIFA, confermando che le consultazioni successive non possono compensare l’importanza di coinvolgere le parti interessate fin dalle fasi iniziali.
Ha invitato a sfruttare questa crisi per attuare riforme istituzionali che rafforzino la trasparenza e i meccanismi di governance, sottolineando che la democrazia non si limita al voto, ma inizia con la disponibilità delle informazioni, con consultazioni anticipate e con il coinvolgimento di tutte le parti in ogni fase del processo decisionale.
La Confederazione Asiatica di Calcio ha concluso il suo comunicato chiedendo una revisione urgente del sistema di governance e dei meccanismi decisionali, in modo da garantire che i progetti di rilevanza mondiale siano elaborati attraverso una partecipazione autentica e un controllo istituzionale efficace.






