L'UEFA ha annunciato giovedì sera la sospensione temporanea dei piani per ritirare le nazionali europee dalle competizioni della FIFA, dopo che quest'ultima ha confermato l'abbandono definitivo del controverso progetto "FIFA Forward Enterprise".
L'UEFA ha dichiarato sul proprio sito ufficiale di aver ottenuto garanzie scritte che confermano che la proposta sostenuta dal presidente della FIFA, lo svizzero Gianni Infantino,
la quale prevedeva la vendita di una quota legata ai futuri Mondiali a investitori esterni, è stata "ritirata in modo definitivo e irreversibile".
L'UEFA ha proseguito nel suo comunicato: "Dopo aver ottenuto le due garanzie richieste alla FIFA il 30 luglio scorso e dopo essersi consultata con le federazioni nazionali affiliate, l'UEFA ha deciso di sospendere temporaneamente il ritiro delle nazionali europee dalle competizioni FIFA nella prossima stagione".
Sebbene l'UEFA abbia confermato che la più ampia crisi di governance all'interno della FIFA rimane irrisolta, sottolineando che i dirigenti del calcio europeo gli hanno conferito all'unanimità il mandato di perseguire tutte le vie istituzionali, politiche e legali disponibili per imporre riforme e reintrodurre limiti ai poteri del presidente della FIFA.
Inoltre, l'UEFA ha richiesto una revisione esterna realmente indipendente del progetto "FIFA Forward Enterprise", ormai abbandonato.
L'UEFA ha concluso il suo comunicato affermando: "La FIFA non può fare da giudice a se stessa e aspettarsi che la comunità calcistica accetti semplicemente i risultati a cui giunge".
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