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L'Egitto è testimone dell'inizio e della fine della storia mondiale di Messi.

Via Yallakora

Prima del Mondiale Under-20 nei Paesi Bassi nel 2005, bastò un video per avviare il viaggio di Lionel Messi con l'Albiceleste: l'allora commissario tecnico argentino Marcelo Bielsa sembrava confuso da ciò che vedeva e chiese al suo assistente di riprodurre il filmato a velocità normale, convinto che fosse accelerato.

Il debutto di Messi con la maglia dell'Argentina avvenne prima di quel torneo, quando l'ex CT argentino José Pekerman escogitò uno stratagemma per sbarrare la strada alla nazionale spagnola, dato che Messi aveva già indossato la sua divisa in un campionato Under-17 in Finlandia ed era in procinto di rappresentare la Spagna al Mondiale Under-20.

Secondo quanto raccontato da José Pekerman, la federazione argentina sfruttò una regola FIFA secondo cui, se un giocatore ha disputato incontri con una selezione giovanile, non gli è consentito giocare per un'altra nazionale maggiore, e organizzò un'amichevole della squadra Under-20 contro il Paraguay, davanti a un pubblico di poco più di 500 spettatori.

Messi entrò nel secondo tempo e non ebbe bisogno di più di pochi minuti per segnare un gol e fornire due assist, dando così inizio a un lungo percorso con la maglia dell'Argentina.

Un paradosso storico nel ritiro di Messi

Tuttavia, il primo esordio mondiale di Messi con l'Argentina fu carico di un paradosso storico: l'Egitto fu testimone dell'inizio della sua storia ai Mondiali, per poi tornare a osservare il capitolo finale oltre 21 anni dopo.

Il 14 giugno 2005, l'Argentina affrontò l'Egitto nella seconda giornata della fase a gironi del Mondiale Under-20; Messi aveva allora solo 17 anni e viveva i suoi primi passi con la nazionale del suo paese in una rassegna iridata, dopo essere rimasto in panchina durante la partita inaugurale.

In quell'incontro, Messi realizzò il suo primo gol con l'Argentina in un Mondiale, su calcio di rigore, iniziando così proprio contro i Faraoni a scrivere la sua storia iridata con la maglia dell'Albiceleste.

Oltre 21 anni dopo il suo primo confronto con l'Egitto, Messi tornò ad affrontare i Faraoni ancora una volta al Mondiale 2026, ma questa volta lo scenario era completamente diverso.

Messi scese in campo come capitano dell'Argentina e uno dei più grandi calciatori della storia, segnando contro l'Egitto il suo ultimo gol con l'Albiceleste in un Mondiale, rendendo così i Faraoni testimoni sia dell'inizio sia della fine della sua epopea iridata.

Quel gol contro l'Egitto al Mondiale segnò la conclusione del suo percorso con la nazionale argentina: Messi annunciò infatti il ritiro dal calcio internazionale, calando il sipario su un viaggio durato molti anni, durante il quale indossò la maglia dell'Albiceleste nelle maggiori competizioni, conquistando il Mondiale 2022 e le Coppe America del 2021 e del 2024.

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