L'esperto di arbitraggio, Jihad Jarisha, ha commentato alcune situazioni arbitrali della partita tra Al-Ahly e ZED, disputata nel campionato egiziano e terminata con la vittoria dei Rossoblu per 2-0.
Interrogato dal canale Modern sulla possibilità che lo ZED avesse meritato un calcio di rigore per un contatto con Ashraf Ben Sharqi, Jarisha ha dichiarato: "La mano di Ben Sharqi era nella sua posizione naturale".
Ha aggiunto: "Il pallone ha colpito prima la sua spalla e poi la mano; la mano di Ashraf si è mossa all'indietro mentre cercava di evitare il contatto con il pallone, quindi la prosecuzione del gioco è stata corretta. La decisione di Mohamed Maarouf è stata giusta: non c'erano i presupposti per un calcio di rigore".
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Riguardo alla regolarità del secondo gol dell'Al-Ahly segnato da Taher Mohamed Taher, ha aggiunto: "Il giocatore dello ZED, Abdullah Bakri, si trovava davanti al giocatore dell'Al-Ahly; il contrasto avvenuto tra loro non costituisce fallo ed era normale, pertanto la prosecuzione del gioco è stata corretta e il gol è valido".
Ha proseguito: "Non c'era fuorigioco, le linee sono state tracciate correttamente e l'assistente arbitrale era molto bravo; è uno degli ufficiali più distinti del campionato egiziano e vanta grande esperienza".
Continuando a parlare del gol di Taher, ha affermato: "Questa azione era molto difficile; se questo assistente arbitrale avesse operato in un torneo mondiale o continentale, non sarebbe stato criticato, data la complessità della situazione".
Ha concluso: "L'arbitro addetto al VAR ha svolto un lavoro eccellente durante tutta la partita, tracciando correttamente le linee. Complessivamente, l'intera squadra arbitrale ha diretto un incontro molto dignitoso; l'arbitraggio è stato fluido, tanto da non far percepire la presenza dell'arbitro e del suo staff. Le due situazioni cruciali della partita sono state gestite in modo molto professionale".








