Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha confermato che si candiderà per lo stesso incarico l'anno prossimo, nonostante le forti pressioni recenti affinché lasci la carica.
Un portavoce della FIFA ha dichiarato a Sky Sports: "Lo scorso aprile Gianni Infantino ha annunciato la sua candidatura per la rielezione come presidente della FIFA nel 2027; nulla è cambiato. Infantino si candiderà per essere rieletto".
Questa è la prima volta che la FIFA conferma ufficialmente l'intenzione di Infantino di candidarsi per un quarto mandato dallo scoppio della crisi successiva al Campionato Mondiale disputato quest'estate.
Ciò avviene dopo che diverse federazioni hanno annunciato il ritiro del loro sostegno alla candidatura di Gianni Infantino, presidente della FIFA, per un nuovo mandato.
L'UEFA preferisce un candidato esterno al continente per sfidare Infantino nella corsa alla presidenza della FIFA
In precedenza, Aleksander Čeferin, presidente dell'UEFA, aveva dichiarato di non intendere candidarsi contro Gianni Infantino, presidente della FIFA, nonostante le richieste rivolte a quest'ultimo di dimettersi.
Le elezioni per la presidenza della FIFA si svolgeranno nel marzo 2027, in un contesto di divisioni riguardanti Infantino.
Le federazioni UEFA, AFC e CONCACAF hanno pubblicato una lettera aperta in cui accusano Infantino di aver tradito la fiducia del sistema calcistico mondiale e di essersi posto al di sopra dello sport.
L'escalation è scaturita dal tentativo di vendere quote commerciali relative al Campionato Mondiale, operazione che le federazioni hanno definito condotta senza adeguata consultazione e in modo affrettato per evitare qualsiasi dibattito.
Nel frattempo, la Federazione Egiziana di Calcio, sotto la presidenza di Hany Abu Rida, ha emanato un comunicato congiunto insieme ad altre sei federazioni a sostegno di Gianni Infantino, presidente della FIFA.
Infantino continua comunque a godere del sostegno della CAF, della CONMEBOL e dell'OFC, fatta eccezione per la Nuova Zelanda.








