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In numeri... Un raccolto preoccupante per l'attacco dell'Al-Ahli in campionato con Amouta

Via Yallakora

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Il reparto offensivo dell'Al-Ahly nella stagione corrente 2026/2027 del campionato egiziano di prima divisione sta offrendo prestazioni modeste, nonostante la squadra disponga di un arsenale offensivo completo.

La prima squadra di calcio dell'Al-Ahly ha pareggiato a reti inviolate contro il Team FC nell'amichevole disputata oggi venerdì allo stadio Mokhtar El-Tetsh di Gezira.

Il Diavolo Rosso, guidato dall'allenatore marocchino Hussein Amotta, si prepara ad affrontare l'El-Mokawloon el-Arab mercoledì prossimo, nell'ambito della quarta giornata del campionato.

In questa stagione, l'Al-Ahly ha disputato tre partite nel campionato di prima divisione, vincendole tutte: contro l'Eastern Company (3-2), contro lo ZED FC (2-0) e, infine, contro lo Smouha (1-0).

Il bottino offensivo dell'Al-Ahly in campionato con Amotta

Le opzioni offensive a disposizione di Hussein Amotta sono variegate, tra stranieri e locali; la squadra rossa annovera infatti i marocchini Ashraf Bencharqi e Sofiane Bengeddine, l'algerino Monsef Bouguerra, oltre ad Ahmed Sayed Zizo, Mohamed Sherif, Aqati Abdullah, Taher Mohamed Taher e Hussein El-Shahat.

Le statistiche fornite dalla piattaforma "SofaScore" relative al Diavolo Rosso evidenziano una forte presenza offensiva nelle partite, ma senza un arrivo massiccio alle porte avversarie, nonostante l'ampio numero di soluzioni offensive disponibili.

Tutti i gol segnati sono stati realizzati con il piede destro, per un totale di 6 reti, di cui uno su calcio di rigore; i tentativi di realizzazione si distribuiscono tra interno ed esterno dell'area di rigore, con 4 gol segnati dall'interno dell'area e 2 da fuori.

Una statistica offensiva preoccupante

Analizzando le modalità di realizzazione dei gol, emerge che tutti i 6 gol della squadra dell'Al-Ahly sono stati segnati con il piede destro, senza alcuna rete di testa o con il piede sinistro; ciò riflette una limitata varietà nelle conclusioni offensive dell'Al-Ahly, nonostante la molteplicità di soluzioni e opzioni presenti nella rosa.

Il totale dei tiri ammonta a 18 per partita, di cui 6,7 diretti in porta, 6 fuori dalla porta e 5,3 bloccati dagli avversari; inoltre, gli attaccanti creano 1,3 occasioni chiare per incontro, sprestandone soltanto 0,3.

I dati confermano la disponibilità di soluzioni individuali e cross, ma senza un effettivo sfruttamento di tali opportunità: la media dei dribbling riusciti è di 4 per partita, cui si aggiungono 6,7 calci d'angolo e 9,7 calci di punizione per incontro, oltre a 4 contropiedi generati.

Per quanto riguarda le zone di realizzazione, 3 gol sono arrivati dall'interno dell'area di rigore, 2 da fuori e 1 su calcio di rigore; sebbene questi numeri confermino la capacità dell'Al-Ahly di segnare da diverse posizioni, indicano allo stesso tempo una scarsa utilizzazione dei palloni aerei e dei cross come soluzione offensiva.

Un'arma a doppio taglio

Tra gli aspetti positivi dell'attacco dell'Al-Ahly vi è il fatto che i sei gol portano la firma di sei giocatori diversi: Marwan Attia, Ahmed Sayed Zizo, Mohamed Magdy Afsha, Ashraf Bencharqi, Taher Mohamed Taher e Yasser Ibrahim.

Tuttavia, il rovescio della medaglia è rappresentato dall'assenza di un capocannoniere principale che si sia imposto all'inizio della stagione, sia tra i locali che tra gli stranieri; un fattore che potrebbe diventare ancora più cruciale con l'intensificarsi della competizione e il susseguirsi delle partite.

I nuovi acquisti effettuati dall'Al-Ahly nel reparto offensivo, in particolare il trio composto da Monsef Bouguerra, Sofiane Bengeddine e Aqati Abdullah, non hanno finora ottenuto successo, nonostante abbiano ricevuto concrete opportunità dal tecnico Hussein Amotta.

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