Il difensore italiano Giovanni Leoni è ormai vicino al ritorno agli allenamenti con il suo club, il Liverpool, dopo un'assenza durata un anno a causa di un infortunio ai legamenti crociati. È considerato una pietra angolare nel piano dei Reds per ricostruire il reparto centrale della difesa per il futuro.
Il giocatore italiano, 19 anni, si è trasferito al Liverpool dal Parma, ma la dirigenza dei Reds non si è fermata qui, continuando sulla stessa linea d'azione con gli acquisti di Jeremy Jacquet (21 anni), Iffani Ndiaye (18 anni) e Mor Talla Ndiaye (18 anni), per rafforzare la difesa con giovani talenti, affiancati dal prestito del veterano Ronald Araujo.
Come rivelato dal quotidiano The Athletic, gran parte dell'entusiasmo all'interno dei Reds ruota attorno a Jacquet, leggermente più anziano degli altri e dotato di maggiore esperienza. C'è grande interesse a scoprire fino a dove potranno spingersi le sue potenzialità, soprattutto dopo il suo esordio impressionante in Premier League accanto al capitano Virgil van Dijk.
Tuttavia, l'atteso ritorno di Leoni agli allenamenti completi entro due settimane, dopo un'assenza di oltre 12 mesi dovuta a un infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, darà una nuova dimensione a una difesa che ha già iniziato a mostrare un ottimo stato di forma.
Il giornale ha sottolineato che i piani del Liverpool riguardo a Leoni erano molto chiari al momento del suo arrivo dal Parma per una cifra di 26 milioni di sterline nell'agosto 2025.
La strategia prevedeva di integrarlo gradualmente nella squadra, sia accanto a Van Dijk che a Ibrahima Konaté (che in seguito ha lasciato il club), per valutare se possedesse le capacità necessarie per sostituire uno dei due centrali titolari nel lungo termine.
Secondo il quotidiano, nonostante l'assenza di Leoni dai campi per un anno, periodo indubbiamente costellato di giorni difficili, ha mantenuto un'elevata concentrazione per tutto il tempo. Ha scelto di completare il suo programma riabilitativo presso il centro di allenamento "AXA", a differenza di altri giocatori che preferiscono tornare in ambienti più confortevoli durante le lunghe assenze, desideroso di costruire rapporti più forti con lo staff interno al club.
Leoni ha sfruttato saggiamente quel periodo per conoscere meglio il Liverpool e migliorare il suo inglese. La sua mentalità forte e il suo atteggiamento positivo hanno ricevuto ampi consensi: lo staff medico e quello dedicato alla performance fisica nutrono grande rispetto per il modo in cui ha gestito la battuta d'arresto dell'infortunio e per la dedizione dimostrata durante il duro programma di riabilitazione, come riportato da The Athletic.
L'aspetto positivo per questo difensore molto alto (circa 6 piedi) è che il tempo gioca ancora a suo favore, con la speranza che possa tornare ad allenarsi pienamente con la squadra a partire dal 12 ottobre.
Il suo programma di allenamento ha finora seguito fasi progressive e nelle prossime settimane verranno prese decisioni attentamente ponderate. Le partite della formazione Under 21 potrebbero offrire l'opportunità di aumentare la fiducia in sé stesso e recuperare la condizione agonistica, specialmente considerando che la prima squadra si prepara a disputare 10 partite in 28 giorni a partire dall'11 ottobre.
Tuttavia, non c'è fretta per il suo rientro: la partita di Coppa di Lega contro il Doncaster martedì 7 ottobre è considerata troppo prematura per lui. A Leoni verrà concesso il tempo necessario per ambientarsi e mettersi al passo con la squadra. Con Jacquet ben consolidato nel ruolo di centrale destro, il ritorno di Joe Gomez in competizione e l'integrazione crescente di Araujo come terzino destro d'emergenza, le opzioni difensive del Liverpool appaiono solide.








