Sembra che l'Egitto abbia deciso di non lasciare a Taranto molto tempo prima di conquistare la prima medaglia, arrivata con Mohamed Hassan, seguita immediatamente da Mahmoud Farag, a dimostrare che non si è trattato di un caso e che la delegazione egiziana non è giunta ai Giochi del Mediterraneo solo per partecipare, ma per rivendicare presto il proprio posto sui podi.
Farag, atleta della squadra nazionale egiziana di lotta greco-romana, ha assicurato all'Egitto la seconda medaglia ai Giochi del Mediterraneo «Taranto 2026», qualificandosi alla finale della categoria 60 kg dopo una netta vittoria sul campione siriano con il risultato di 9-1 per superiorità tecnica.
Ciò che colpisce è che le due medaglie egiziane finora conquistate provengono entrambe dalla lotta greco-romana, come se i campioni del tappeto avessero deciso di essere i primi ad aprire le porte del successo egiziano a Taranto.
Leggi anche... Mohamed Sayed e Farida Osman portano la bandiera dell'Egitto alla cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo 2026
La delegazione egiziana partecipa a 23 discipline sportive, tra cui lotta, atletica leggera, scherma, nuoto, sollevamento pesi, judo, karate, canottaggio, tiro a segno, tennis da tavolo, ginnastica artistica, pugilato, canoa e kayak, e altre ancora.
I Giochi, giunti alla loro ventesima edizione e in svolgimento nella città italiana di Taranto fino al 3 settembre prossimo, non hanno concesso all'Egitto molto tempo d'attesa: Mohamed Hassan ha aperto la porta, e Mahmoud Farag è entrato dalla stessa porta.












