Ibrahim Hassan, direttore della nazionale egiziana, ha svelato i retroscena dei preparativi dello staff tecnico guidato da Hossam Hassan per affrontare l'Argentina nella Coppa del Mondo, e ha anche chiarito il motivo dello scontro che lo ha visto coinvolto con la stella argentina Lionel Messi.
La nazionale egiziana è riuscita a qualificarsi agli ottavi di finale del Mondiale 2026, per la prima volta nella storia dei Faraoni.
La squadra è anche riuscita a raggiungere numerosi record storici in quel torneo, primo fra tutti il primo successo ai Mondiali, nonché la qualificazione per la prima volta alle fasi a eliminazione diretta.
Dichiarazioni di Ibrahim Hassan
Ibrahim Hassan ha detto, in dichiarazioni alla rete "On Sport": "Io e Hossam ci completiamo a vicenda, e sappiamo come integrarci e rendere il ritiro un successo dal punto di vista tecnico e amministrativo e a livello di organizzazione, e dirigere la nazionale del tuo paese è una cosa grande e un grande onore, e per questo lavoriamo per il nostro paese e per rendere felice il popolo".
Ha aggiunto: "Hossam è un grande allenatore e un grande giocatore, noi siamo gemelli e vogliamo sempre offrire il meglio, Hossam ha una grande passione per il successo, conosce i giocatori in ogni parte del campo come se fossimo a un esame, lavora con ogni giocatore sull'avversario che affronteremo, e vive la situazione con la squadra che giocheremo".
Ha continuato: "Prima della partita contro l'Argentina diceva che il giocatore numero 10 non è Messi, per far sentire ai giocatori che è un giocatore normale come tutti gli altri, e per questo ho detto nella conferenza stampa che non ci importa se titolare o riserva".
Riguardo allo scontro che lo ha coinvolto con Lionel Messi durante la partita, Ibrahim Hassan ha detto: "Messi è un giocatore provocatorio, e cercava intenzionalmente di provocarci in campo, e questo è stato il motivo della lite tra noi e anche con Saafan il piccolo".








