Hassam El Mandouh, tesoriere del club Zamalek, ha rivelato numerosi dossier importanti all'interno della "Fortezza Bianca", tra cui la partenza di John Edward, l'esperienza del direttore sportivo, il futuro della società calcistica, oltre alla crisi contrattuale di Ahmed Sayed Zizo e al caso Juan Bezerra.
Hassam El Mandouh, in dichiarazioni rilasciate al canale Al-Nahar, ha affermato che John Edward ha svolto un lavoro molto rispettabile all'interno del club Zamalek, sottolineando che l'obiettivo del consiglio direttivo era garantire maggiore autonomia al settore calcistico del club.
Ha precisato: "John Edward è stato il primo a concretizzare l'idea di autonomia per il settore calcistico; non ci sono state divergenze personali tra noi, ma solo naturali differenze di opinione, cosa del tutto normale. Edward desiderava riportare la carica di allenatore principale a un tecnico straniero, mentre noi preferivamo mantenere Moataz Gamal".
Hassam El Mandouh: Proseguiamo con l'esperimento del direttore sportivo
Il tesoriere dello Zamalek ha affrontato la posizione del consiglio direttivo riguardo all'esperienza del direttore sportivo, dichiarando: "Il consiglio è fermamente intenzionato a proseguire con la figura del direttore sportivo allo Zamalek; esistono diversi nomi candidati per questa posizione, tra cui Hussam El-Zanaty, attualmente in servizio presso il club danese Nordsjælland".
Hassam El Mandouh ha confermato che il dossier relativo alla società calcistica dello Zamalek non è ancora chiuso, segnalando la presenza di diverse offerte di investimento.
Ha dichiarato: "Il dossier della società calcistica non è ancora chiuso. Ero tra coloro che si opponevano a una distribuzione del 60% agli investitori e del 40% al club, ma questa non è l'unica soluzione. Anche se un investitore richiedesse la quota maggioritaria, dobbiamo stabilire condizioni chiare che regolino questa partnership e tutelino i diritti del club".
Ha aggiunto: "Abbiamo già ricevuto numerose offerte e diversi investitori del Golfo hanno manifestato interesse a investire nella società calcistica dello Zamalek".
Riguardo alla situazione interna al consiglio direttivo, El Mandouh ha confermato che esiste un elevato grado di armonia, nonostante alcune naturali differenze di opinione.
Ha dichiarato: "L'attuale consiglio direttivo è largamente coeso; esistono alcune lievi differenze di opinione, ma queste non influenzano le decisioni del club. Non vi sono divergenze tra me e Hussein Labib, Hisham Nasr, Hassam El Mandouh o altri membri del consiglio".
Ha inoltre precisato che il consiglio direttivo non ha chiesto le dimissioni di John Edward, spiegando: "Non abbiamo richiesto a John Edward di lasciare l'incarico; è stata una sua decisione personale".
Crisi contrattuale di Zizo
Il tesoriere dello Zamalek ha discusso della crisi contrattuale di Ahmed Sayed Zizo, segnalando dubbi su alcune cifre circolanti riguardanti il contratto del giocatore.
Ha dichiarato: "Quando sento che un giocatore come Zizo avrebbe voluto accordarsi con lo Zamalek per 80 milioni di sterline egiziane, per poi scoprire che il valore finale del contratto è diventato solo 5 milioni, è naturale sorgano molti interrogativi".
Ha aggiunto: "Alcuni club presentano contratti inaccurati alla Federazione Calcistica; credo che anche l'Al-Ahly lo faccia".
Sviluppi della crisi Bezerra
Hassam El Mandouh ha rivelato gli ultimi sviluppi concerning la crisi di Juan Bezerra, confermando che il giocatore farà ritorno allo Zamalek nei prossimi giorni e che il club non ha ancora presentato alcun reclamo contro di lui alla FIFA.
Ha dichiarato: "Bezerra tornerà al club entro pochi giorni; non abbiamo presentato reclami alla FIFA perché desideriamo negoziare con lui e risolvere la questione con calma. Lo stiamo contattando attraverso canali legali, cercando di raggiungere un accordo che massimizzi i benefici per lo Zamalek".
El Mandouh ha concluso le sue dichiarazioni affermando: "Abbiamo comunicato a Bezerra la necessità di tornare al club per negoziare e definire il suo futuro. Stiamo adottando le misure necessarie contro tutti i giocatori e altre figure per mantenere la disciplina nello spogliatoio della squadra; il nostro unico limite è che non parliamo abbastanza di queste misure".








