Vero Brunati, la giornalista argentina, ha rivelato dettagli scioccanti sulla situazione di Julián Álvarez, stella dell'Atletico Madrid, precisando che l'internazionale argentino sta davvero soffrendo, mentre la sua famiglia ha ricevuto diverse minacce nel periodo recente.
Álvarez sta attraversando una situazione davvero difficile, poiché il giocatore desidera lasciare l'Atletico Madrid per trasferirsi al Barcellona, ma il club della capitale spagnola non vuole cederlo ai blaugrana e preferisce venderlo fuori dalla Spagna, in un contesto di interesse da parte dell'Arsenal.
Il rapporto tra Álvarez e i tifosi dell'Atletico Madrid si è estremamente teso, con il pubblico che ha fischiato il 26enne durante la partita della squadra contro il Villarreal lo scorso domenica in Liga.
Brunati ha parlato, in dichiarazioni riportate dal quotidiano "Sport", dei dettagli della situazione attuale di Álvarez, iniziando con una critica all'Atletico Madrid e alla sua rigidità nel vendere il giocatore al Barcellona, affermando: "Quando l'Atletico Madrid voleva ingaggiare Álvarez, questi era legato da un contratto con il Manchester City, e sembra che solo il Barcellona si metta in contatto con i giocatori che sono ancora vincolati ai loro club".
Ha aggiunto che l'allenatore dell'Atletico Madrid, Diego Simeone, è stato il fattore decisivo nel convincere Álvarez a lasciare il Manchester City due anni fa per unirsi all'Atleti, ma il giocatore non è riuscito ad adattarsi al progetto e alla visione sportiva del club spagnolo.
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Ha chiarito che Álvarez si aspettava una situazione diversa all'interno dell'Atletico Madrid, il che lo ha portato a sentirsi frustrato e a presentare una richiesta di trasferimento dal club spagnolo lo scorso febbraio, portando con sé tre offerte diverse, mentre il suo unico desiderio, allora e tuttora, è trasferirsi al Barcellona.
Brunati ha inoltre aggiunto che Álvarez soffre di un cattivo stato psicologico a causa della pressione mediatica a cui è sottoposto, e che la sua famiglia ha ricevuto minacce, il che è la ragione per cui il giocatore ha saltato gli allenamenti dell'Atletico Madrid.
Ha proseguito spiegando che la derisione pubblica da parte dell'Atletico Madrid delle offerte del Barcellona per ingaggiare Álvarez ha contribuito in modo evidente al peggioramento dello stato psicologico del giocatore, il quale già subiva una forte pressione prima della Coppa del Mondo, quando aveva già preso la decisione di lasciare l'Atleti, e la pressione mediatica ha ulteriormente aggravato la sua situazione.
Vero Brunati ha informato che l'attenzione mediatica focalizzata su Álvarez ha danneggiato il giocatore personalmente, oltre che la sua famiglia, aggiungendo: "Nessuno pensa all'aspetto umano, la verità è che il giocatore soffre, così come la sua famiglia".
Brunati ha chiesto a tutti di riflettere sulla richiesta di Álvarez di lasciare l'Atletico Madrid dopo soli due stagioni con il club spagnolo, poiché il giocatore viene accusato solo per la sua decisione di partire, ma nessuno ha cercato di capire le ragioni per cui l'internazionale argentino ha chiesto di lasciare il club della capitale, sottolineando che Álvarez ora si trova di fronte a due opzioni e non di più: trasferirsi all'Arsenal o restare nel club della capitale spagnola.
Ha continuato dicendo che nessuno saprà mai appieno il motivo dell'insistenza di Álvarez nel voler lasciare l'Atletico Madrid, e che la sua lotta con il club attuale va oltre la semplice volontà di un giocatore di lasciare la squadra, comprendendo una forte pressione mediatica che Julián sta vivendo, l'incapacità del giocatore di adattarsi al progetto del club, aspettative non soddisfatte e circostanze esterne che hanno influenzato la sua salute mentale.
Brunati ha auspicato che tutti smettano di escalare la pressione mediatica contro Álvarez e che si ascolti il giocatore, per preservare la salute mentale dell'internazionale argentino, che sta attraversando momenti difficili.













