La commissione per il controllo delle prestazioni dei media sportivi presso il Consiglio Supremo per la Regolamentazione dei Media, presieduta da Abdelsalam El-Naggar, membro del consiglio e vicepresidente del Consiglio di Stato, ha tenuto una riunione con i responsabili delle due emittenti Al-Ahly e Zamalek e della radio Voce di Zamalek.
Questo passo è stato compiuto attraverso il lancio di una nuova iniziativa regolatoria per i media dei due poli, sotto l'egida e la supervisione del Consiglio, in concomitanza con l'imminente avvio della nuova stagione calcistica, valorizzando l'immagine civile e il modello ispiratore offerto dai tifosi del calcio e dai media sportivi egiziani durante la partecipazione onorevole della nazionale al Mondiale.
Alla riunione hanno partecipato Mohamed Youssef, direttore esecutivo della società Al-Ahly per la produzione mediatica, Ihab El-Khatib, presidente del canale Al-Ahly, Ayman Salem, presidente del canale Zamalek, Maher Gharib, direttore del dipartimento media del club Zamalek, insieme ai signori membri della commissione.
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Alla riunione ha partecipato anche Khaled Abdel Aziz, presidente del Consiglio Supremo per la Regolamentazione dei Media, che ha sottolineato il ruolo centrale svolto dalle piattaforme mediatiche affiliate ai club, ribadendo la loro responsabilità nazionale e professionale diretta nella formazione della consapevolezza del pubblico, nell'elevazione dei valori supremi dello sport e nel contributo attivo al successo della nuova stagione sportiva.
Durante le discussioni, i partecipanti hanno sottolineato la necessità che i due canali Al-Ahly e Zamalek assumano l'iniziativa, guidando un nuovo percorso per elevare i media sportivi verso livelli più professionali e disciplinati, con l'enfasi sull'importanza di passare a una fase professionale in cui i due canali si concentrino sull'evidenziare i risultati e i piani futuri per lo sviluppo dei loro vari settori, allontanandosi completamente dalle polemiche mediatiche o dallo scivolare in litigi e scambi di insulti in diretta.
I presenti hanno concordato sulla necessità di vietare il trasferimento delle battaglie dei "social media" sugli schermi e di non lasciarsi trascinare dal "trend", elevando il ruolo illuminante e sportivo dei programmi televisivi e radiofonici e impedendo che si trasformino in piattaforme per repliche o per essere trascinati da polemiche e voci sui social network.
I partecipanti hanno inoltre sottolineato la necessità di attivare il principio dell'autoregolamentazione all'interno dei due canali per gestire immediatamente eventuali errori o violazioni, garantendo il pieno rispetto delle norme etiche e professionali adottate.
La commissione ha esortato tutti i dipendenti dei due canali a gestire i propri account personali sui social network con un alto grado di cautela e responsabilità, sottolineando che non è possibile separare questi account dalla natura del loro lavoro e dal loro ruolo mediatico di fronte al pubblico.












