Sembra che il portoghese José Mourinho, allenatore del Real Madrid, abbia iniziato a delineare le caratteristiche della sua squadra per la nuova stagione 2026-2027, avendo una visione chiara sulla forma della rosa su cui intende fare affidamento durante la stagione.
Il match contro il Ferencváros è stato il secondo vero test per il Real Madrid nel periodo di preparazione, dopo che la squadra ha affrontato l’ungarese in condizioni fisiche e tecniche migliori, avendo già disputato partite nei playoff di Europa League oltre a due incontri nel campionato nazionale.
Nonostante le difficoltà incontrate dal Real Madrid, soprattutto nel secondo tempo, gli uomini di Mourinho sono riusciti a superare la prova, permettendo alla squadra di proseguire i preparativi per la nuova stagione prima di affrontare altri due test nei prossimi giorni contro il Deportivo La Coruña e lo Schalke.
Mourinho vuole una rosa di 20 giocatori
Nel mezzo del dibattito recente sulla profondità della rosa del Real Madrid, Mourinho ha chiarito la sua posizione dopo aver dichiarato, al suo arrivo in Ungheria: “Vogliamo una rosa ridotta, di circa 20 giocatori”.
Le parole dell’allenatore portoghese rivelano il desiderio di lavorare con un gruppo limitato di giocatori, in modo che quasi tutti possano avere opportunità di giocare, evitando una rosa troppo numerosa con elementi che potrebbero non ricevere minuti sufficienti.
Tuttavia, questa filosofia potrebbe mettere Mourinho di fronte a un dilemma difficile, soprattutto perché la rosa del Real Madrid include un gran numero di nomi in grado di competere per un posto da titolare.
Abbondanza di opzioni in tutti i reparti
Osservando l’attuale rosa della squadra, le opzioni sembrano disponibili in quasi tutti i ruoli, poiché il Real Madrid possiede più di un giocatore capace di occupare ogni posizione.
Tra i portieri, il ruolo da titolare sembra assegnato al belga Thibaut Courtois, con Andriy Lunin come alternativa.
Sulle fasce laterali si trova un ampio ventaglio di scelte, tra cui Marc Cucurella, Álvaro Carreras, Denzel Dumfries, Trent Alexander-Arnold e Ferland Mendy, offrendo a Mourinho molteplici soluzioni per coprire entrambi i lati.
In difesa centrale, l’arrivo di Ibrahima Konaté ha ulteriormente intensificato la competizione, rendendo Raúl Asencio una delle opzioni più arretrate tra i difensori, il che potrebbe spiegare il suo possibile legame con un trasferimento durante la finestra di mercato.
Concorrenza accesa a centrocampo
La situazione non è diversa a centrocampo, dove Mourinho dispone di cinque giocatori per competere su due ruoli nella coppia di centrocampisti centrali.
Il gruppo include Aurélien Tchouaméni, Federico Valverde, Bernardo Silva, Eduardo Camavinga e Thiago Pitarch, il che significa che l’allenatore portoghese si troverà di fronte a una competizione molto intensa e dovrà gestire con precisione i turni di rotazione per mantenere tutti in forma.
Questa abbondanza conferisce al Real Madrid una grande forza, ma allo stesso tempo potrebbe significare che alcuni grandi nomi si troveranno spesso fuori dalla formazione titolare.
Potenza offensiva notevole
Nel reparto offensivo le opzioni appaiono ancora più numerose: sulla fascia sinistra Vinícius Júnior guida le scelte, in attesa del rientro di Rodrygo dall’infortunio per recuperare il suo ruolo abituale.
Sulla destra Mourinho può contare sulla coppia Yan Diomande e Brahim Díaz, oltre alla possibilità di impiegare Endrick e, in alcune circostanze, anche Valverde.
Dietro la punta si distinguono Jude Bellingham e Arda Güler come opzioni di spicco, mentre Kylian Mbappé rimane l’arma principale nel ruolo di centravanti, con Carlos Espi e Endrick come alternative aggiuntive.
6 giocatori con ruoli limitati
Nonostante la forza della rosa, i calcoli di Mourinho lasciano circa sei giocatori con ruoli molto limitati se l’allenatore manterrà l’idea di una rosa di circa 20 elementi.
Qui emerge uno dei lati negativi di una rosa corta: alcuni giocatori di grande nome potrebbero trovarsi costretti a rimanere spesso in panchina in attesa di un’opportunità.
Mourinho sembra però pronto a pagare questo prezzo pur di avere un gruppo limitato di giocatori di cui si fida, invece di elementi aggiuntivi solo per completare il numero.
Gli infortuni, il pericolo maggiore
Il fattore che potrebbe cambiare tutti i piani dell’allenatore portoghese resta quello degli infortuni: le esperienze recenti del Real Madrid hanno dimostrato che gli infortuni rappresentano un problema ricorrente per la squadra, un problema che il club non è riuscito a risolvere di stagione in stagione.
Gli effetti di questo problema hanno già iniziato a manifestarsi durante il periodo di preparazione, con la sofferenza di Dejan Huisen e gli infortuni di Raúl Asencio e Thiago Pitarch, oltre alle assenze di Éder Militão, Ferland Mendy e Rodrygo.
Se gli infortuni si ripeteranno durante la stagione, Mourinho potrebbe trovarsi costretto a modificare i suoi piani, aumentando l’impiego dei giocatori presenti in rosa o ricorrendo all’accademia del Real Madrid per colmare le lacune.
Così la filosofia di Mourinho appare chiara: una rosa corta, una competizione intensa e ruoli definiti per ogni giocatore, ma il successo di questo progetto dipenderà in larga misura dalla capacità del Real Madrid di tenere i suoi giocatori lontani dagli infortuni per tutta la stagione.
