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Chaabani definisce i criteri per la selezione dei giocatori della nazionale tunisina

Via Yallakora

Ha confermato Moeine Chabani, direttore tecnico della nazionale tunisina, che la preparazione fisica, la presenza mentale e la stabilità del rendimento saranno i criteri fondamentali per selezionare la rosa delle Aquile di Cartagine nel prossimo periodo, in particolare per le qualificazioni alla Coppa d'Africa 2027.

Secondo l'emittente radiofonica Mosaique FM, Chabani ha spiegato durante una conferenza stampa tenuta oggi mercoledì che la nazionale tunisina inizierà il suo percorso nelle qualificazioni affrontando l'Uganda il 24 settembre prossimo allo stadio Hammadi Agrebi di Radès, prima di giocare in trasferta contro il Botswana il 29 dello stesso mese a Gaborone, nell'ambito del girone otto.

L'allenatore della Tunisia ha sottolineato che le porte della nazionale resteranno aperte a tutti i giocatori tunisini, sia quelli del campionato locale sia quelli all'estero, confermando che nomi, esperienze ed età non saranno fattori decisivi nelle selezioni.

Chabani ha dichiarato che lo staff tecnico adotterà criteri chiari, tra cui spiccano la preparazione fisica, la stabilità del rendimento e la qualità tecnica, oltre allo stato mentale dei giocatori, precisando che la prossima fase richiede lavoro per recuperare la fiducia e il prestigio della nazionale sulla scena africana.

Ha inoltre indicato che guidare la nazionale non sarà un compito facile date le difficili condizioni attraversate dal calcio tunisino, confermando che superare il clima di pessimismo seguito alla partecipazione al Mondiale 2026 e ripristinare la forte presenza della squadra a livello continentale sono tra i suoi obiettivi principali.

Ha aggiunto che i risultati deludenti ottenuti al Mondiale hanno lasciato strascichi psicologici sui giocatori, rendendo l'aspetto mentale un elemento fondamentale del lavoro nella prossima fase, soprattutto perché ritiene che l'attuale gruppo disponga di buone potenzialità e sia capace di offrire prestazioni migliori.

Chabani ha confermato che la priorità della nazionale è innanzitutto assicurarsi la qualificazione alla fase finale della Coppa d'Africa 2027, prima di alzare il livello delle ambizioni e lavorare per migliorare il ranking mondiale della Tunisia e recuperare il suo prestigio continentale, ricordando che l'ultima apparizione della squadra in semifinale alla Coppa d'Africa risale all'edizione egiziana del 2019.

Ha precisato che la responsabilità del successo o dell'insuccesso della nazionale è collettiva e non ricade sul solo direttore tecnico, sottolineando che la ripresa del campionato tunisino aiuterà lo staff tecnico a valutare le condizioni fisiche, tecniche e tattiche dei giocatori locali prima dell'inizio del primo ritiro preparatorio in vista delle partite contro Uganda e Botswana.

L'allenatore della Tunisia ha chiesto ai tifosi di avere pazienza con i giocatori, considerando che il calciatore tunisino possiede capacità tattiche distintive a livello africano, e ha rivelato il rafforzamento dello staff tecnico con tre nuovi elementi, tra cui Helmi Kechou e Anes Kazouz.

Chabani ha ribadito che il lavoro dello staff tecnico si baserà su una valutazione scientifica e realistica, lontana da emotività e pressioni, confermando di avere idee e convinzioni attraverso le quali intende restituire prestigio alla nazionale, sviluppare il livello del calciatore tunisino e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Chabani ha citato la sua precedente esperienza con l'Espérance de Tunis, che ha guidato alla vittoria nella CAF Champions League nel 2018 e nel 2019, oltre al successo ottenuto con la Renaissance de Berkane, conquistando il campionato marocchino e la CAF Confederation Cup.

Concludendo le sue dichiarazioni, il direttore tecnico della nazionale tunisina ha sottolineato l'importanza di investire nello sport e di sviluppare infrastrutture, impianti e stadi, considerandoli pilastri fondamentali per la rinascita del calcio, citando come esempio le esperienze di Marocco, Libia e Iraq.

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