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Caos continuo.. Successore controverso di Buffon nella nazionale italiana

Via Btolat

La Federazione Italiana Giuoco Calcio vive uno stato di caos nell'ultimo periodo, con una crisi evidente dopo il fallimento della Nazionale italiana nel qualificarsi ai Mondiali, disputati quest'anno in America, Canada e Messico.

Alla luce di questo caos, diverse persone hanno lasciato i loro incarichi, tra cui Gianluigi Buffon, leggenda del portiere, che ha abbandonato il ruolo di coordinatore generale della Nazionale italiana.

Nelle ultime settimane si è dimesso anche Paolo Maldini dal ruolo di direttore tecnico della Nazionale italiana, insieme a Leonardo, che lavorava come consulente accanto a Maldini.

Sulla scia degli eventi controversi nella Federazione italiana, il presidente Giovanni Malagò ha annunciato la nomina di Diana Bianchedi come presidente della delegazione della Nazionale italiana (coordinatrice generale), in sostituzione di Buffon.

La nomina di Bianchedi come coordinatrice generale della Nazionale italiana è davvero una decisione controversa, poiché non possiede alcuna esperienza legata al calcio: è stata campionessa di fioretto ed ha vinto le Olimpiadi nel 1992 e nel 2000.

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Bianchedi ha precedentemente ricoperto il ruolo di vicepresidente del Comitato Olimpico Italiano nel 2025.

Malagò ha commentato la nomina di Bianchedi come nuova coordinatrice generale della Nazionale italiana, dichiarando in dichiarazioni riportate dal sito "Football Italia": "Il calcio non deve più essere visto come un'entità separata dalle altre discipline sportive".

Ha aggiunto: "Diana gode di grande prestigio e credibilità, è campionessa olimpica in due occasioni, ha un curriculum ricco di specialità, possiede una laurea in medicina, un master in gestione sportiva ed è stata vicepresidente del Comitato Olimpico Italiano".

Ha concluso: "Voglio dire che c'è stata una rivoluzione culturale nell'ultimo periodo: essere vicepresidente del Comitato Olimpico Italiano e, allo stesso tempo, il volto mediatico della Nazionale italiana, equivale a riportare il calcio al centro di un dialogo inclusivo con le altre discipline sportive".

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