Gianluigi Buffon, ex portiere della nazionale italiana, ha commentato gli eventi in corso nel calcio italiano, che si sono conclusi con la nomina di Mancini come commissario tecnico della nazionale.
Buffon ha confermato nelle sue dichiarazioni di aver avuto un ruolo importante nella nomina dell'allenatore, in un momento in cui Gattuso era tra i principali candidati anche per allenare la nazionale.
Buffon ha dichiarato in un'intervista al quotidiano italiano "La Gazzetta dello Sport": "Alla fine, Mancini è una buona scelta dal punto di vista tecnico perché ha dimostrato di avere uno stile di gioco pratico adatto a questo tipo di progetti".
Ha aggiunto: "Se fossi al posto del Paris Saint-Germain, del Bayern Monaco, del Real Madrid o della Juventus, qualsiasi grande squadra, lo terrei in considerazione".
Riguardo alla precedente partenza di Mancini per l'Arabia Saudita, ha proseguito: "Stai parlando con una persona che è retrocessa in Serie B e ha ridotto il suo stipendio di 500.000 euro con la Juventus, solo per quel senso di appartenenza, quindi quella decisione mi è sembrata strana all'epoca".
Ha chiarito: "Ho avuto un ruolo importante nella sua nomina, ma non ho avuto l'ultima parola; in quel momento Gattuso era il candidato migliore disponibile sul mercato per questo ruolo, non avevamo tempo, le qualificazioni erano quasi certe, avevamo bisogno di motivare una squadra un po' demoralizzata e di restituirle entusiasmo e orgoglio".
Buffon ha commentato Pep Guardiola, dicendo: "Solo menzionare il suo nome sarebbe bastato a darci una forte spinta, di cui avevamo bisogno, ma la sua presenza non avrebbe garantito i risultati; è stato il migliore negli ultimi 30 anni, ma si è limitato ad allenare club, mentre lavorare con la nazionale è un'altra cosa".
Ha continuato: "Suggerisco che l'obiettivo principale sia la qualificazione ai Mondiali tra quattro anni; sulla base di questo, avrei scelto Conte, poi Baldini e forse altri allenatori, ma bisogna avere il coraggio nelle scelte e la capacità di comunicarle a tutti, anche alla stampa".
Ha concluso: "Sento spesso le persone dire che questa è la persona giusta senza vere qualifiche; beh, queste sono scelte istintive, non ponderate; il progetto deve essere la priorità, poi arriva la persona giusta".






