Carlo Ancelotti, allenatore della nazionale brasiliana, ha ammesso di aver commesso errori nella gestione della Seleção durante il campionato mondiale di quest'anno in Messico, Canada e America, spiegando che costruirà una nuova generazione negli anni a venire.
Ancelotti supervisiona l'allenamento del Brasile dall'anno scorso e ha rinnovato il contratto come direttore tecnico della Seleção fino al prossimo Mondiale del 2030, in concomitanza con le numerose critiche rivolte all'allenatore italiano.
La nazionale brasiliana è stata eliminata dal Mondiale ai sedicesimi di finale, dopo la sconfitta contro la Norvegia per due gol a uno.
Ancelotti ha dichiarato in dichiarazioni riportate dal quotidiano "Mundo Deportivo": "Dopo la sconfitta, è importante riflettere su quanto accaduto e guardare con attenzione al futuro, costruiremo una nuova squadra con giocatori giovani".
Ancelotti ritiene che l'attuale generazione di giocatori brasiliani sia finita, inclusi Neymar, insieme ad altri giocatori come Casemiro e Danilo.
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Ancelotti ha difeso la sua decisione di includere Neymar nella lista della nazionale brasiliana per il Mondiale, spiegando che ha fatto la cosa giusta, e ha elogiato i giovani giocatori della Seleção, come Ryan, Endrick, Estevão e Vitor Reis, che rappresentano il futuro della squadra.
Ancelotti ha rivelato che ora si concentra sulla Copa América del 2028, dove la nazionale brasiliana incontrerà durante la pausa internazionale di settembre contro India e Australia, coordinando tra la prima squadra della Seleção e la squadra Under 20 e le categorie giovanili.
Ancelotti ha parlato anche delle altre nazionali del Mondiale, come la Spagna vincitrice del titolo, ricordando che La Roja ha vinto la competizione grazie alle capacità dei suoi centrocampisti di alto livello, come Pedri, Rodri e Fabián Ruiz, mentre il Brasile gioca in modo più diretto affidandosi a giocatori come Vinícius Júnior, Endrick, Estevão e Raphinha.
Ancelotti ritiene che le critiche ricevute non debbano influenzarlo, ma piuttosto motivarlo e spingerlo a correggere gli errori commessi.
Ancelotti ha confermato che le decisioni che prende non sono basate sulla pressione dei media, ma su ciò che ritiene più adatto per vincere partite e trofei.






