Ahmed Suleiman, membro del consiglio di amministrazione del club Zamalek, ha rivelato i retroscena del fallimento del progetto della società calcistica, spiegando che questo fascicolo rientra innanzitutto nelle competenze del consiglio di amministrazione.
Ahmed Suleiman ha dichiarato su MBC Masr: «Abbiamo deciso di costituire la società calcistica subito dopo aver assunto la responsabilità allo Zamalek e abbiamo iniziato ad attivarla il giorno della riunione del consiglio da cui mi sono ritirato in segno di protesta contro alcune questioni».
Ha aggiunto: «Ho sollevato alcune obiezioni sul meccanismo di costituzione della società calcistica con i membri del consiglio di amministrazione e per il bene del club innanzitutto, e non conosco alcun legame di John Edward con essa».
Ha proseguito: «Hossam El-Mandouh è stato l’unico membro del consiglio a opporsi alle quote della società, mentre io mi sono opposto alla clausola che prevedeva l’annuncio della sua costituzione sulle piattaforme digitali».
Ha continuato: «La mia opposizione è aumentata quando mi sono sorpreso che quanto pubblicato sui social media fosse esattamente lo stesso riportato nel verbale della riunione del consiglio di amministrazione».
Ha concluso: «Per quanto riguarda la situazione legale, Suleiman ha sottolineato che «la società calcistica esiste già, ma la legge egiziana ha fissato una quota del 49% per gli investitori, mentre la quota restante spetta ai club».
Ha fatto notare che: «La legge ha previsto un’unica eccezione per modificare la quota stabilita tra il club e l’investitore, attraverso la convocazione dell’assemblea generale del club su proposta dell’autorità amministrativa competente».
Ahmed Suleiman ha concluso: «Nella storia del calcio egiziano non è mai accaduto che a un grande club con popolarità e tifosi che superano i 119 anni come lo Zamalek venisse attribuita una quota inferiore a quella dovuta».






