Hani Abu Rida, presidente della Federazione Egiziana di Calcio, ha rivelato i dettagli della sua proposta per aumentare il numero di club partecipanti alle competizioni africane, confermando che l'iniziativa non era rivolta solo a servire i club egiziani, ma faceva parte di una visione più ampia che include le federazioni con la classificazione più alta e le nazionali che hanno partecipato ai Mondiali.
Dichiarazioni di Hani Abu Rida
Abu Rida ha dichiarato a Al Nahar: "La richiesta non riguardava solo l'Egitto, ma includeva tutti i Paesi che hanno partecipato ai Mondiali, oltre alle federazioni con la classificazione più alta, nell'ambito dell'adeguamento agli sviluppi delle competizioni mondiali".
Ha aggiunto: "Il mondo sta andando verso l'ampliamento delle competizioni, come dimostra l'aumento a 48 nazionali partecipanti ai Mondiali 2026, con idee per aumentare ulteriormente il numero in futuro, quindi era naturale proporre lo sviluppo delle competizioni continentali".
Il presidente della federazione ha parlato delle critiche ricevute, confermando che le sue decisioni mirano solo al bene del gioco, dicendo: "C'è chi mi considera un tifoso dell'Al Ahly, altri mi vedono come un tifoso dello Zamalek, ma lavoro solo per il bene del calcio egiziano, e la richiesta è stata studiata in via preliminare, anche se alcune federazioni hanno espresso riserve e rifiutato cambiamenti al momento".
Abu Rida ha indicato il proseguimento delle consultazioni con la CAF, spiegando: "C'è un coordinamento continuo con il presidente della CAF Patrice Motsepe, e la proposta è stata presentata al comitato esecutivo per essere studiata in vista di una decisione sulla sua applicazione nella prossima stagione, secondo gli aspetti di marketing e commerciali e le date dell'agenda africana".
Abu Rida: L'Al Ahly non è intervenuto nel dossier dell'aumento dei club nelle competizioni africane
Il presidente della federazione ha negato qualsiasi intervento da parte dell'Al Ahly nel dossier dell'aumento dei club partecipanti, confermando: "Mahmoud El Khatib non mi ha mai contattato riguardo all'aumento del numero di club partecipanti, e qualsiasi dirigente che mira allo sviluppo deve pensare al futuro del calcio egiziano e non all'interesse di un singolo club".
Per quanto riguarda lo Zamalek, Abu Rida ha elogiato i passi compiuti dal club per risolvere i suoi fascicoli presso la FIFA, dicendo: "La dirigenza dello Zamalek ha fatto un grande sforzo per chiudere 18 casi presso la FIFA prima del 25 luglio, riuscendo a completare tutte le procedure prima della scadenza, mentre altri club in Africa hanno chiesto un'estensione del periodo per ottenere la licenza continentale, ma la CAF l'ha rifiutata".
Ha sottolineato l'imparzialità della federazione nel trattare tutti i club, aggiungendo: "La federazione non sostiene né favorisce alcun club, mantiene la stessa distanza da tutti, e l'interesse del calcio egiziano è al di sopra di ogni considerazione, e lo Zamalek ha sostenuto ingenti somme di denaro a causa delle procedure di tesseramento dei suoi giocatori nella scorsa stagione".
Ha concluso le sue dichiarazioni dicendo: "Abbiamo programmato i pagamenti arretrati per diversi club, non solo lo Zamalek, nell'ambito della collaborazione tra la federazione e i club egiziani, e per sostenere la stabilità del sistema sportivo".








