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6 nuove modifiche arbitrali nel campionato spagnolo

Via Yallakora

La Commissione Tecnica degli Arbitri in Spagna ha annunciato ufficialmente oggi, martedì, le nuove regole che saranno applicate durante la stagione 2026-2027, che inizierà la prossima settimana.

Alcune di queste misure erano già state applicate durante l'ultima edizione dei Mondiali, mentre altre includono vari chiarimenti e aggiornamenti sui criteri arbitrali utilizzati nelle stagioni precedenti.

Le principali modifiche sono le seguenti:

Sostituzioni vincolate al tempo

Verrà applicata una regola entrata in vigore durante i Mondiali 2026 nelle competizioni calcistiche professionistiche spagnole, ovvero la definizione di un limite di tempo per l'uscita del giocatore sostituito dal campo.

Questa regola mira a limitare la perdita di tempo, poiché il giocatore che deve essere sostituito deve lasciare il terreno di gioco entro 10 secondi dal momento in cui viene alzato il cartellone della sostituzione, o dal segnale dell'arbitro per effettuare la sostituzione se non viene utilizzato il cartellone.

Se il giocatore sostituito non lascia il campo entro 10 secondi, a meno che non sia impossibile per motivi di sicurezza, protezione o infortunio, deve lasciare il campo immediatamente, ma al giocatore subentrante non sarà consentito entrare nel terreno di gioco se non al primo stop di gioco dopo il trascorrere di un minuto intero (tempo effettivo) dalla ripresa della partita.

In caso di più sostituzioni contemporanee, tutti i giocatori che devono essere sostituiti devono lasciare il campo entro 10 secondi dal momento dell'annuncio dell'ultima sostituzione.

Infortuni dei portieri

Come annunciato dalla Federazione Inglese di Calcio alcuni giorni fa, verrà applicata una nuova regola per contrastare il fenomeno di alcuni portieri che fingono infortuni per interrompere il ritmo dell'avversario o far perdere tempo e dare allo staff tecnico l'opportunità di impartire istruzioni.

Nell'ambito di questa sperimentazione, il Consiglio della Federazione Internazionale di Calcio (IFAB) ha autorizzato la Commissione Tecnica degli Arbitri a partecipare alla sua applicazione, secondo quanto riportato nella circolare n. 34.

La nuova regola stabilisce che, se la partita si interrompe per un infortunio del portiere, l'allenatore deve indicare immediatamente un giocatore della squadra presente in campo che deve lasciare il terreno di gioco, rimanendo fuori per almeno un minuto dopo la ripresa della partita.

Se l'allenatore non indica il giocatore che deve uscire entro i primi 10 secondi dal permesso dell'arbitro all'ingresso dello staff medico, verrà automaticamente richiesto al capitano della squadra di lasciare il campo.

Questa regola prevede tre eccezioni chiare in cui la procedura non si applica, ovvero:

- se l'infortunio del portiere è causato da un fallo che comporta un calcio di punizione e richiede cure immediate.

- se si verifica un contatto tra il portiere e un giocatore in campo, e si rende necessario prestare cure a entrambi.

- se il portiere sanguina.

Se invece l'infortunato è un giocatore di campo, il giocatore che riceve cure all'interno del terreno di gioco deve lasciarlo dopo la ripresa del gioco e rimanere fuori per un minuto di tempo effettivo, prima di poter rientrare previa autorizzazione dell'arbitro al primo stop della partita.

Priorità nel riprendere il gioco

La nuova regola stabilisce che, se una squadra esegue uno dei mezzi per riprendere il gioco, come un calcio di rinvio, un calcio di punizione o un calcio d'angolo, in modo errato, ad esempio da una posizione non prevista, l'arbitro può in alcuni casi consentire la continuazione del gioco.

Se la squadra avversaria, nonostante questo errore, ottiene un possesso chiaro e immediato del pallone, l'arbitro ha il diritto di applicare la regola della priorità e non interrompere il gioco.

Se invece questa priorità non si verifica, l'arbitro riprenderà l'esecuzione o punirà l'errore secondo quanto previsto dalle leggi del gioco.

Doppio tocco nei rigori

Dopo la grande polemica suscitata dal rigore eseguito da Julián Álvarez contro il Real Madrid negli ottavi di finale della Champions League 2024-2025, a causa di un doppio tocco del pallone durante l'esecuzione, la Federazione Spagnola di Calcio ha deciso di adottare la modifica approvata dall'IFAB.

Secondo la nuova regola, se l'esecutore di un rigore tocca il pallone due volte involontariamente e il pallone finisce in rete, il rigore viene ripetuto invece di essere annullato o di comminare un'infrazione contro la squadra esecutrice.

Se invece il doppio tocco avviene intenzionalmente o involontariamente e non si traduce in un gol, il rigore si considera fallito e il gioco riprende secondo le leggi del gioco, senza ripetere il tiro.

Ritardo nella ripresa del gioco da calcio di rinvio o da rinvio di porta

Le nuove regole conferiscono all'arbitro il potere di punire le squadre che ritardano intenzionalmente la rimessa in gioco in alcuni casi di ripresa della partita.

Se la squadra ritarda intenzionalmente l'esecuzione di un calcio di rinvio, il rinvio viene assegnato alla squadra avversaria.

Se invece il ritardo riguarda l'esecuzione di un rinvio di porta, viene assegnato un calcio d'angolo diretto alla squadra avversaria come sanzione per la perdita di tempo.

Quando l'arbitro rileva questo ritardo, emette un avvertimento temporale alla squadra interessata tramite un conto alla rovescia di 5 secondi.

Se la squadra non riprende il gioco prima della scadenza del termine, viene applicata la sanzione prevista, assegnando il calcio di rinvio alla squadra avversaria se il ritardo riguarda la sua esecuzione, o un calcio d'angolo all'avversario se il ritardo riguarda l'esecuzione del rinvio di porta.

Risoluzione della polemica sul rinvio di porta e tocco del difensore

Una delle situazioni arbitrali controverse della scorsa stagione, che ha visto protagonista il giocatore dell'Atlético Madrid Marc Pubill, ha ricevuto un chiarimento ufficiale tra le nuove modifiche che saranno applicate a partire dalla prossima stagione.

Questo chiarimento è stato fornito per risolvere la polemica sorta su alcuni casi legati all'esecuzione dei rinvii di porta e all'intervento dei difensori durante la ripresa del gioco.

Nella partita tra Atlético Madrid e Barcellona, il portiere Juan Musso ha posato il pallone a terra e lo ha calciato verso il difensore Marc Pubill, ma Pubill ha commesso un errore fermando il pallone con la mano prima di calciarlo per iniziare l'azione; l'arbitro Istvan Kovacs ha deciso che il pallone non era ancora entrato in gioco e quindi non ha fischiato un'infrazione in quel caso.

Secondo il nuovo chiarimento, se il portiere esegue un rinvio di porta e poi un suo compagno tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio all'interno dell'area di rigore dopo che il pallone è entrato in gioco, la decisione corretta sarà assegnare un rigore alla squadra avversaria.

Questo emendamento mira a uniformare i criteri arbitrali in tali situazioni e stabilisce inoltre che, se un difensore vuole eseguire il rinvio di porta al posto del portiere, deve farlo direttamente, senza che il portiere tocchi prima il pallone.

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