La partenza di Cristiano Ronaldo dal ritiro della nazionale portoghese, dopo l'ultimo diverbio con il commissario tecnico Jorge Jesus, non è stata la prima volta che la tensione tra la stella portoghese e il suo allenatore raggiungeva tali livelli.
Ronaldo ha lasciato il ritiro del Portogallo a Copenaghen dopo le dichiarazioni di Jesus riguardo alla sua esclusione dalla formazione titolare, ma ripercorrendo i suoi rapporti con gli allenatori, emergono 5 tappe fondamentali in cui si sono ripetuti dei conflitti
José Mourinho.. un alterco nello spogliatoio del Real Madrid
Durante il loro periodo insieme al Real Madrid tra il 2010 e il 2013, Ronaldo e Mourinho hanno ottenuto grandi successi, ma il rapporto tra loro si è gradualmente deteriorato, arrivando a un celebre scontro verbale dopo la partita contro il Valencia nell'andata dei quarti di finale della Copa del Rey, nel gennaio 2013.
La partita si concluse con la vittoria del Real Madrid per 2-0, ma la tensione si trasferì nello spogliatoio, dopo che Mourinho aveva criticato la fase difensiva di Ronaldo, rivolgendogli delle osservazioni su alcune decisioni prese durante l'incontro.
Secondo il quotidiano "AS", i due si sono scambiati urla nello spogliatoio davanti ad alcuni compagni di squadra, prima che Ronaldo chiedesse a Mourinho di lasciarlo in pace, per poi lasciare lo stadio furioso.
Dopo qualche mese, Mourinho parlò della natura del suo conflitto con Ronaldo, affermando che il suo unico problema con il giocatore era che questi non accettava alcune critiche tattiche, aggiungendo che Ronaldo "forse crede di sapere tutto".
Erik ten Hag.. "Mi sento tradito"
Nel 2022, Ronaldo è entrato in una delle sue crisi più famose con un allenatore, dopo che il suo rapporto con Erik ten Hag si era teso durante la sua prima stagione al Manchester United.
Il conflitto è aumentato in ottobre, quando Ronaldo ha rifiutato di entrare come subentrante contro il Tottenham, lasciando lo stadio per andare negli spogliatoi prima della fine della partita, venendo poi escluso dalla rosa per la sfida contro il Chelsea.
Nel novembre 2022, Ronaldo ha rilasciato un'intervista a Piers Morgan, rivolgendo dure critiche al Manchester United, affermando di sentirsi "tradito" e indicando che c'erano persone all'interno del club che non volevano la sua permanenza.
Alla domanda su ten Hag, Ronaldo ha risposto: "Non lo rispetto perché lui non mostra rispetto verso di me".
Fernando Santos.. dalla vittoria alla panchina
Il rapporto tra Ronaldo e Fernando Santos era diverso agli inizi, poiché l'allenatore ha guidato il Portogallo alla vittoria dell'Europeo 2016 e della Nations League 2019, ma le cose si sono tese durante i Mondiali 2022.
Negli ottavi di finale contro la Svizzera, Ronaldo è rimasto in panchina, entrando poi nella ripresa della partita terminata con la vittoria del Portogallo per 6-1.
Le notizie di quel periodo riportavano che Ronaldo aveva minacciato di lasciare il ritiro della nazionale portoghese a causa della sua presenza in panchina, ma la federazione portoghese ha smentito queste indiscrezioni.
Ralf Rangnick.. "Non ne avevo mai sentito parlare"
Il rapporto tra Ronaldo e Ralf Rangnick non è durato a lungo, ma ha lasciato una delle dichiarazioni più taglienti della sua carriera. L'allenatore tedesco assunse la guida temporanea del Manchester United nel novembre 2021, succedendo a Ole Gunnar Solskjær, e rimase fino alla fine della stagione 2021-2022.
Sebbene Ronaldo abbia segnato 18 gol in Premier League sotto la guida di Rangnick, il rapporto non fu ideale, finché il giocatore non attaccò apertamente l'allenatore nell'intervista a Piers Morgan.
Parlando della nomina di Rangnick, Ronaldo disse: "Se non sei nemmeno un allenatore, come puoi diventare il manager del Manchester United? Non ne avevo mai sentito parlare".
Rafa Benitez.. la storia della "chiavetta USB"
Anche al Real Madrid, il rapporto tra Ronaldo e Rafa Benitez fu teso, ma l'episodio più famoso tra i due avvenne in modo diverso. Lo staff tecnico inviò a Ronaldo una chiavetta USB contenente immagini e video di movimenti che l'allenatore riteneva potessero essere migliorati dal giocatore per liberarsi della marcatura, secondo quanto riportato dal quotidiano "El País".
Ma Ronaldo non accolse bene l'idea; restituì la chiavetta con un messaggio sarcastico indirizzato a Benitez, nel quale affermava che gli avrebbe inviato una memoria USB contenente tutti i suoi gol affinché li studiasse.








