L'Al Ahly affronta la stagione 2026-2027 alla ricerca della propria identità, dopo un'annata conclusa quasi a mani vuote, se non per la vittoria della Supercoppa l'anno scorso, e cerca sotto la guida di Hossam El Moutawakel un'esperienza più riuscita.
L'Al Ahly apre il suo cammino in Premier League con una partita contro l'Enppi, con la speranza di offrire un'immagine positiva che dia ai tifosi la speranza di tornare sui gradini del podio nelle competizioni maggiori sotto la guida del marocchino Hossam El Moutawakel.
In queste righe, esaminiamo alcune delle domande a cui Hossam El Moutawakel risponderà durante la partita di oggi, domenica, nel suo primo debutto ufficiale con la squadra.
Il livello difensivo dell'Al Ahly è migliorato?
L'Al Ahly ha sofferto molto a livello difensivo nella scorsa stagione, subendo un gran numero di gol nonostante il buon livello offensivo mostrato.
L'Al Ahly ha subito 24 gol in 26 partite di campionato nella scorsa stagione, un tasso molto elevato che lo ha reso la terza squadra con il maggior numero di gol subiti nel gruppo dei campioni.
Durante il periodo di preparazione prima dell'inizio della nuova stagione, l'Al Ahly ha mantenuto la porta inviolata in una sola partita, vinta 2-0 contro il Petrol Asyut, un indicatore non positivo, ma che non può essere considerato da solo senza valutare le prestazioni della squadra nelle partite ufficiali.
L'Al Ahly non ha investito in modo significativo sulla linea difensiva durante l'attuale sessione estiva, limitandosi ad acquisire solo Tawfik Mohamed, terzino sinistro della nazionale di Suez, dopo l'infortunio del marocchino Youssef Belamri.
Manterrà la mentalità offensiva dell'Al Ahly?
La domanda più rilevante emersa dopo il contratto con El Moutawakel è la sua capacità di preservare l'identità offensiva dell'Al Ahly, soprattutto dopo le prestazioni offerte dalla squadra nella partita contro il Barcellona nella Joan Gamper Trophy.
L'Al Ahly si è affidato esclusivamente alla difesa contro il Barcellona, un approccio che, logicamente, non è applicabile nel campionato, poiché l'Al Ahly è la squadra che di solito prende l'iniziativa offensiva a livello locale.
L'Al Ahly ha rafforzato la sua linea offensiva con un gran numero di elementi offensivi, tra cui Mansour Bakr, Sofiane Benjedida e Qatai Abdullah.
Come l'Al Ahly compenserà le partenze di Diagne e Ben Ramdhan?
La sostituzione della partenza di Diagne è stata una delle domande principali per il dipartimento delle trattative dell'Al Ahly durante tutta la sessione di trasferimenti estiva, prima che la squadra si accontentasse della sua rosa senza acquisire stranieri nel ruolo di centrocampista.
Aly Diagne ha lasciato l'Al Ahly alla fine del suo contratto con la squadra, prima che il club decidesse di vendere il contratto di Mohamed Ali Ben Ramdhan al Al-Shamal del Qatar, dopo una stagione che non è stata affatto buona con la maglia rossa.
L'Al Ahly si è accontentato, nel centrocampo difensivo, di acquisire Akram Tawfik, che torna dopo una stagione con l'Al-Shamal del Qatar, oltre ad Ali Mahmoud, proveniente dall'Enppi, che gioca nel ruolo di numero 8.
Cosa aggiungerà l'attacco del Nord Africa all'Al Ahly?
L'Al Ahly ha nella stagione attuale una rosa di stranieri proveniente interamente dal Maghreb, avendo firmato con il marocchino Sofiane Benjedida, oltre all'algerino Mansour Bakr.
L'Al Ahly ha aggiunto alla rosa della squadra Reda Slimani e Ashraf Dary, insieme ad Ashraf Bencherki, che continua con l'Al Ahly da gennaio 2025.
La vicinanza culturale con i giocatori del Maghreb potrebbe rappresentare un'opportunità maggiore per l'adattamento dei giocatori e la comprensione rapida in campo, cosa che si vedrà in gran parte durante la partita di oggi contro l'Enppi.












