Il quotidiano britannico "The Times" ha lanciato un attacco feroce contro l'ex allenatore del Manchester City, lo spagnolo Pep Guardiola, a causa delle violazioni e delle condanne che hanno colpito il club inglese durante la sua gestione.
Il club inglese è stato accusato di non aver comunicato informazioni finanziarie accurate per nove stagioni, dal 2009-10 al 2017-18, e di non aver fornito dettagli completi sullo stipendio dell'ex allenatore Roberto Mancini tra il 2009-10 e il 2012-13.
La Premier League ha inoltre annunciato le possibili sanzioni nei confronti del Manchester City dopo l'accertamento delle accuse; la sanzione verrà esaminata separatamente in una successiva udienza davanti alla commissione indipendente.
Matthew Syed ha scritto un articolo infuocato sull'eredità di Pep Guardiola, definendola "macchiata", e si chiede se fosse a conoscenza delle violazioni o se fosse "miopie" nel non notarle, secondo quanto descritto.
Pep Guardiola ha guidato tecnicamente il Manchester City nel periodo compreso tra il 2016 e il 2026, conseguendo numerosi risultati storici per il club celeste.
Pep Guardiola aveva pubblicato un comunicato attraverso i propri account sui social media, per sostenere il Manchester City in questa crisi.
Nell'articolo pubblicato sul "Times" si legge: "Ora sappiamo che (Guardiola) ha gestito un club corrotto, spinto da contratti corrotti e finanziato da società corrotte; ora possiamo definire la sua era come un'era corrotta".
E ancora: "Ci sono due possibilità: o Pep sapeva, e quindi non è un visionario né una leggenda, ma semplicemente un truffatore, oppure non sapeva, e in tal caso è la persona più miope che esista".
Ha aggiunto: "Non sono un contabile forense, ma ho dubitato degli assetti finanziari del Manchester City per oltre un decennio, nonostante abbia ricevuto insulti e minacce costanti. Pep non ha visto nulla? È cieco?"
Il giornalista conclude il suo articolo d'attacco affermando: "Naturalmente esiste una terza possibilità, ovvero che sia un ipocrita".


