Il caso Negreira, in cui il club Barcellona è accusato di aver corrotto gli arbitri, ha registrato nuovi sviluppi riguardo alla richiesta del club spagnolo Real Madrid di prorogare le indagini per sei mesi.
Il caso Negreira concerne il pagamento da parte del Barcellona di 7,3 milioni di euro al vicepresidente ex commissione arbitri José María Enríquez Negreira e a suo figlio Javier nel periodo compreso tra il 2001 e il 2018.
Il Real Madrid, il 14 luglio, aveva richiesto la proroga delle indagini, ritenendo che quelle condotte dalla Guardia Civil avessero rivelato prove e indizi solidi circa la commissione di un reato continuato legato alla corruzione sportiva.
Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo "Marca", la giudice incaricata del caso Negreira ha respinto la richiesta del Real Madrid di prorogare le indagini per ulteriori sei mesi, nonostante il sostegno della procura generale alla richiesta.
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Il giornale ha precisato che le indagini non sono state chiuse definitivamente poiché sono previste due testimonianze da ascoltare nel prossimo novembre.
Il rapporto indica che la giudice ritiene che la presenza di due testimonianze già programmate per novembre, relative a un giocatore e all'allenatore della precedente squadra riserve del Barcellona, Gerard López, nonché al delegato della squadra Antonio, non giustifichi una proroga del periodo investigativo, dato che le due audizioni erano state fissate prima della scadenza dell'ultima proroga, il 1º settembre.
La giudice ha inoltre respinto la proroga delle indagini in attesa della decisione del tribunale di Barcellona su ulteriori atti investigativi richiesti dal Real Madrid e da lei stessa rifiutati, spiegando che, se in seguito il tribunale dovesse accogliere la richiesta del Real Madrid, tali atti non diventerebbero invalidi solo perché eseguiti dopo la scadenza del periodo investigativo.






